FLYING SWORDS OF DRAGON GATE – INTRIGHI E LOTTE AL TEMPO DEI MING

La vicenda si svolge al tempo dei Ming, sotto l’imperatore Chenghua. Gli eunuchi dell’imperatore hanno guadagnato potere e influenza. Essi hanno abusato del loro potere e costituito East Bureau e West Bureau, un servizio di spionaggio e una polizia segreta che  terrorizzano il paese. Essi hanno organizzato attività di spionaggio tra i funzionari. Ogni sospetto conduce ad arresti e uccisioni. Molti sono morti tra le sue grinfie. Il West Bureau è il servizio segreto dell’Imperatore. Esso getta le suo reti lontano ed estesamente.  Arresti e torture sono all’ordine del giorno. Il suo solo nome genera terrore.

Il film inizia con la visita dell’eunuco  Wan Yulou, capo dell’East Bureau,  al cantiere navale di Longjiang; ma questo è solo un pretesto, perché il suo vero scopo è giustiziare sul postocoloro che vogliono rivelare all’imperatore la sua corruzione. Egli ha intercettato una lettera, con cui alcuni funzionari hanno denunciato le sue malversazioni.

Vengono portati due prigionieri: il Ministro della Legge ed il “Young War Minister”. Però  Wan Yulou accusa Can Qhianzhi, Ministro delle Cinque armate, di essere il loro ispiratore, perché i due ministri non sono abbastanza audaci da arrivare fino all’imperatore. L’eunuco ordina di tagliargli immediatamente la lingua. A questo punto, si assiste al lancio di tronchi d’albero. Due uomini vestiti di nero si lanciano dall’alto ed uccidono gli armati che tentano di affrontarli.

Poi appare  Zhao Huai’an, un  guerriero che sta dalla parte del popolo. Si lancia contro l’eunuco capo dell’Est Bureau. Assistiamo ad un volteggiare e roteare di spade, a salti e voli prodigiosi. L’eunuco si dimostra un forte combattente, ma alla fine viene ucciso e decapitato.   Zhao Huai’an pone la sua testa in una cassetta e la appende in alto con un cartello come ammonimento.

Vengono chiuse le porte, ma Zhao Huai’an  e i suoi due compagni sono ormai fuggiti. Li vediamo mentre si rallegrano di avere eliminato i capi dell’East Bureau: ciò restituirà il coraggio ai funzionari onesti. Zhao replica che, se scenderanno in campo i migliori combattenti dell’East Bureau non sarà facile. Tre contadini si rivolgono a Zhao, dicendo che la sua famiglia è stata portata in salvo e che la rivedrà presto.

Intanto al tempio Dajue si chiudono le porte. I capi dell’East Bureau sono lì rinchiusi e si consultano tra loro su cosa rivelare all’imperatore.  Hu Yuatian irrompe nella riunione e annuncia che  Wan Yulou è stato decapitato e che un singolo combattente ha potuto fare ciò, nonostante fosse difeso da molti armati.  Hu Yuatian dice che tutti i capi e subordinati dell’East Bureau sono stati eliminati e che probabilmente i presenti faranno la stessa fine. A chi accusa il West Bureau di arroganza, visto che è stato costituito da solo sei mesi, Hu replica che il West Bureau rimedierà ai fallimenti ed alla vigliaccheria dell’East Bureau. Inoltre, agirà senza autorizzazione preventiva.

Hu può permettersi tanta arroganza, perché gode dei favori della concubina Wan che lo vuole sempre vicino a sé, anche nel suo letto. Wan ricorda a Hu, che lo ha fatto capo del West Bureau perché vuole essere l’unica ingravidata dall’imperatore. Perché dunque perde il suo tempo nelle lotte di potere con quei vecchi dell’East Bureau? Hu la rassicura della sua fedeltà e vigilanza. Ci sono stati quattro casi di gravidanze. Tre cortigiane hanno avuto rapporti con le guardie e sono state uccise. Purtroppo, la quarta, Su Huirong, è riuscita a fuggire, ma sono stati mandati uomini al suo inseguimento, con l’ordine di ucciderla.

Zhao Huai’an  e i suoi due compagni  vedono un gruppo numeroso di soldati transitare per la gola e capiscono che sono del West Bureau. Si chiedono chi stanno inseguendo. Probabilmente sono diretti a Red Rock Gully.

Una barca che naviga nel fiume viene fatta attraccare, perché i soldati devono perquisirla. Viene scoperta Su Huirong. Inutilmente si nasconde il ventre con un sacco. Inutilmente supplica di lasciare nascere il bambino che porta in grembo. Le puntano la spada alla gola e stanno per ucciderla. Intanto però, un uomo di spada che stava aggrappato a una catena tesa attraverso la gola si lancia addosso al capo dei soldati e gli pianta la spada nel ventre e minaccia di ucciderlo se la donna non viene liberata.  Così viene fatto. Il misterioso personaggio dice di essere Zhao Huai’an. Il vero Zhao, con i suoi due compagni,  osserva divertito e dice che sarebbe opportuno ci fossero molti come lui a difendere il popolo. E’ molto stupito che tanti soldati diano la caccia ad una donna incinta. Intanto vola in alto un piccione viaggiatore. Ciò fa pensare che il West Bureau invierà altre forze. Zhao vuole seguire gli avvenimenti per portare aiuto.

Su Huirong si allontana con il misterioso personaggio, navigando su una zattera in un piccolo canale nascosto dalle canne. Una nave intanto naviga nel fiume. Il piccione ha portato il messaggio che Su è stata liberata da un solo uomo armato.    Hu Yuatian , insieme a Ma Jinliang, capo del Dipartimento dell’Ovest, suo subordinato,  immagina che i fuggitivi  attraversino il passo di Chiayu e poi, tramite il fiume Luo, si dirigano al Golden Gate.

 

Zhao Huai’an con i suoi due compagni si arrampica dalla prua. Ma Ma Jinliang riesce a tenere testa a due uomini da solo. Lo stesso Zhao Huai’an si trova in difficoltà contro Hu Yuatian e decide di fuggire. Purtroppo uno dei suoi uomini resta ucciso. A bordo della nave ci si rallegra del successo. Il dubbio è: chi è il sedicente Zhao Huai’an che protegge Su Huirong? In ogni caso tutti sedicenti Zhao Huai’an saranno decapitati.

Intanto Su Huirong e il misterioso cavaliere (Ling Yanqiu) continuano il viaggio a dorso di cammello e arrivano a delle rocce su cui è incisa una scritta ormai corrosa dagli elementi atmosferici. Si leggono solo due parole: Dragon Gate. Lo Yumen Pass è vicino e rappresenta la via verso la salvezza per lei e fino ad allora la aiuterà. Il misterioso cavaliere continua a suonare il flauto, suscitando la curiosità di Su. E’ un dono d’amore per un’altra e non tollera più domande su questo argomento: se no la abbandonerà! Le due donne sono costrette a rifugiarsi rapidamente in una grotta, perché sono raggiunte da un enorme stormo di uccelli. Passato il pericolo, proseguono il viaggio e finalmente raggiungono la locanda Dragon Gate Inn. Lì si stanno preparando freneticamente all’arrivo di una forte tempesta di sabbia. Il passaggio dell’enorme stormo di uccelli ne costituisce il segnale.

E’ una locanda strana. Un gruppo di passaggio è invitato ad andare alla stazione di posta che, essendo riparata dalle montagne, è più sicura all’arrivo della tempesta di sabbia, mentre la locanda potrebbe essere sepolta. Le due donne rassicurano l’oste che se ne andranno dopo il pasto. Ordinano tagliatelle semplici, senza “carne di montone”. Usano inoltre le loro posate. Questa è una “black inn”. E’ diventata tale tre anni fa, quando la precedente locandiera è fuggita per evitare l’arresto! Ci sono stati combattimenti e non state neppure ripulite le macchie di sangue! Intanto, un gruppo ad un altro tavolo strepita, perché a loro è stata servita “carne bianca” (cioè carne umana).  Sono tartari. La situazione precipita, quando irrompe un gruppo di armati: sono uomini del West Bureau! Chiedono se è passata una donna sconosciuta. Il locandiere cerca di sviare il discorso, parlando di una donna che doveva sposare suo fratello ed è scappata. Naturalmente le due donne si sono subito nascoste.

La principessa tribale Bu Ludu che fa parte del gruppo dei Tartari dice che questa gente fa prostituire le proprie donne e poi le chiama puttane. La donna si lancia contro il sostituto capo ed ingaggia con lui un combattimento. Infine il locandiere ristabilisce la pace tra i due gruppi. Ma il sostituto capo del gruppo dei nuovi arrivati vuole avere la locanda in esclusiva ed offre denaro al taverniere. Questi però dice che non può cacciare i tartari, perché è in arrivo una tempesta di sabbia.  Allora il capo del gruppo porge una ampolla e dice di versarla nel vino da dare ai tartari. Intanto Su ha lasciato cadere una borsa ricamata, che rivela la loro presenza. Per fortuna il cavaliere misterioso (Ling Yanqiu), conoscendo bene il luogo, apre una botola che immette in una grotta sotterranea. Così, le ricerche frenetiche dei soldati del West Bureau non sortiscono nessun effetto.

Intanto nella locanda ne succedono di tutti i colori. Il sostituto capo (Deputy chief) osserva attentamente i tartari che bevono allegramente, aspettando di vedere gli effetti del veleno. Ma la principessa tribale Bu Ludu lo deride, dicendogli   di farsi spiegare dalla mamma come si fa ad avvelenare la gente. Il locandiere beve invece lui il vino avvelenato. Si arriva allo scontro tra tartari e soldati. Ma a questo punto bussano violentemente alla porta. Inutilmente si dice che è tutto pieno! Appare una donna con un copricapo che la protegge dalla sabbia, accompagnato da un ragazzo che assomiglia incredibilmente a Hu Yuatiang. Sia i soldati che i tartari offrono una camera. Bu Ludu invita il giovane in camera sua.

I due nuovi arrivati si ritirano, ma poi scendono di nascosto nella grotta. Le tre persone che gestiscono la trattoria scendono anche loro, mentre i tartari tengono a bada i soldati. La donna descrive il gruppo. Liang Cai è il capo ed è soprannominato “Shoyang Demon”.  Pu Cangzhou (Wind Blade) è la guida. Huang, Er Cai e Xinping sono da Mt. Pingling. Poi c’è  Chang Xiaoven, soprannominata “the grim reaper” e i suoi fratelli tartari. H’ Gantga è il suo assistente.

Pu Cangzhou è colui che ha spinto il gruppo a iniziare questa ricerca. Egli spiega che trecento anni prima  Dragon Gate era la capitale dell’impero  Xixia e  fu cancellata da una tempesta di sabbia. I Mongoli a quel tempo assediarono Black Water City per un anno.  Alla fine erano rimasti solo 108 guerrieri. Prima di morire, rinchiusero donne, bambini e il loro tesoro nel Palazzo.  Quella notte la città fu sepolta da una tempesta di sabbia. Si possono invertire le parole nella scritta.  Fly Swirl Dragon è la nera tempesta di sabbia e Dragon Gate è l’entrata alla città sepolta. Il ciclo si ripete ogni 60 anni. La imminente tempesta di sabbia, scoprirà la città.

Intanto però il gruppo capisce da un rumore che ci sono altre persone nella grotta. Inizia una ricerca, alternata a scontri.  Gu Shaotang  ha scoperto il cavaliere e dice che solo Ling Yanqiu, la precedente locandiera,  può conoscere così bene così bene le cantine. Wind Blade viene mandato dai soldati che lo scambiano per Hu Yuatian, data anche l’arroganza che dimostra.

Nel frattempo, Yu Huatian e Jinliang sono arrivati alla stazione di posta. Il gestore vorrebbe chiudere la porta, ma Yu Huatian vuole fare entrare tutti. Soprattutto, spera che entri  Zhao Huai’an e che venga così a chiudersi in trappola. Jinliang crede di riconoscerlo dai sandali ed aggredisce con la spada un contadino. A quel punto, meglio frugare in tutti i luoghi per trovare il ribelle. Ma questi chiama con un fischio il cavallo, si aggrappa abilmente alla sella e fugge.  Zhao Tang viene mandato dalla locanda alla stazione di posta, per avvertire Hu Yuatian che c’è un viandante che gli assomiglia terribilmente. Viene rimandato indietro dicendo che il capo arriverà e sarà riconoscibile con la parola d’ordine concordata. Intanto arriva anche Zhao Huai’an alla Dragon Gate Inn. Era aggrappato al cavallo che Zhao Tang conduceva con sé!

Zhao scende nel sotterraneo, mentre Gu Shaotang e Ling Yanqiu si combattono. Questa viene ferita e Zhao la prende tra le sue braccia. Lei dice che da tre anni aspettava questo momento e tira fuori il flauto, che Zhao aveva dato come pegno d’amore ad una donna che poi era morta per lui. Ma Zhao non ricambia la sua offerta di amore: la invita a portare con sé il flauto e ad allontanarsi da questo luogo pieno di sangue e a non tornare mai più! Tutti quelli che erano con lui sono morti e verrà anche il suo turno: non vuole lasciare rimpianti! Su Huirong, che ha ascoltato tutto, si avvicina e dice a Zhao. “Posso soddisfare il vostro desiderio. Solo quando il cuore di una donna muore, vi può lasciare! E’ la sua unica via di uscita!” Alcuni segni di tenerezza di Zhao per Su provocano la gelosia di Ling Yanqiu che, a quel punto,  è decisa ad andarsene da sola. Non vuole partecipare alla ricerca del Tesoro!

Zhao convince tutti i personaggi coinvolti a coalizzarsi con lui per combattere contro gli uomini del West Bureau. Questi spietati personaggi sono implacabili e non risparmierebbero nessuno: meno che mai Wind Blade che assomiglia a Yu Huatian in modo impressionante e, oltre tutto, si è spacciato per lui.  Intanto viene diffusa la notizia che la locanda è in fiamme.  I soldati escono e controllano. E’ stata solo bruciata erba secca.E’ solo un espediente  per evacuare le cose di valore dalla taverna e per rubare le uniformi. Il gruppo della locanda, rivestito con le false uniformi e  con Wind Blade in testa,  cavalca verso la locanda. Wind Blade pronuncia la prima parte della parola d’ordine. Il Deputy Chief risponde con la controparola.  Così il riconoscimento sembra avvenuto e sembra sia lui il Yu Huatian.

Intanto, il vero Yu Huatian parte dalla stazione di posta all’alba. Quando arriva, Jianliang pronuncia la parola d’ordine, ma il Deputy Chief sospetta che sia un impostore.  Gli arcieri del gruppo proveniente dalla stazione di posta sono presi di mira da quelli appostati nella locanda. Succede uno scontro tra due gruppi di soldati del West Bureau.

Zhao Huai’an  costituisce quattro gruppi che dovranno muoversi facendo riferimento alla locanda e alla direzione del vento.  Il primo, gruppo è costituito da Cai che  deve cercare una posizione dominante e sorvegliare le mosse di Hu Yuatian e informare gli altri con segnali. Secondo gruppo: Chang Xiaowen e H’ Gantga che devono guidare gli uomini del gruppo e costringere i nemici ad usare le loro armi e i loro uomini. Nel terzo gruppo Gu Shaotang dovrà guidare lo staff della locanda in una manovra a tenaglia, con l’aiuto di Chang Xiaowen,  e prendere di mira i loro campioni di arti marziali. In particolare, bisogna fare attenzione al guerriero mascherato (Jianliang): le sue due spade sono micidiali. Il quarto gruppo dovrà condurre Hu Yuatian contro lo stesso Zhao Huai’an .

Il  combattimento è feroce. Gu Shaotang usa una specie di picca per combattere contro Jianlang, impedendogli però di avvicinarsi. L’eunuco riesce a ferirla, ma viene ucciso da Zhao Huai’an.  Cai viene ucciso da Zhao Tang, ma riesce ad ucciderlo. La bandiera di Cai viene presa da Ling Yanqui, ritornata ad aiutare Zhao Huai’an. Un problema urgente è eliminare un arciere nemico che dall’alto colpisce a ripetizione. Ling Yanqui riesce ad eliminarlo.

Zhao Huai’an combatte con Yu Huatian. Combattono in mezzo alla tempesta e finiscono per sfondare il tetto della città sepolta. Nel trambusto, restano tramortiti.

Quando il vento cessa, i superstiti escono da uno stretto passaggio, perché la locanda è stata ricoperta di sabbia. Lontano vedono brillare il tetto d’oro del tempio. Entrano nella città e lì trovano Zhao Huai’an e Yu Huatian  che, ripresisi dallo svenimento, riprendono a combattere.  Su Huirong rabbrividisce, riconoscendo il capo del West Bureau. Yu Huatian  si dice sorpreso di quanta gentaglia abbia attirato una sola dama di corte! Comunque il numero non è sempre un vantaggio, perché lui è in grado di ucciderli tutti.In ogni caso serve una strategia: chi sarà sacrificato per primo? Prende il giro Wind Blade e lo accusa di essere un ladro di faccia!  Questi vuole affrontarlo, ma Gu Shaotang si intromette inopportunamente. Yu Huatian riesce ad afferrare Gu Shaotang e a puntarle la spada alla gola. In questo modo riesce a ricattare tutti. Gu Shaotang  dice che lì c’è tanto oro da accontentare tutti e farli vivere ricchi fino alla vecchiaia. Yu Huatian dice che l’oro sarà tutto per lui. Bu Ludu dice che non ci riuscirà, perché una nuova tempesta di sabbia è in arrivo e seppellirà la città di nuovo: prenderà solo quello che può portare con sé.

Yu Huatian dice che si potrebbe trovare un accordo, ma ci sono due persone che sono lì solo per uccidere lui e non per l’oro! Ling Yanqiu si rende conto che si rischia un conflitto fra di loro.Dopo lunghe trattative si decide di costituire due gruppi che si controllano a vicenda. Restano Zhao Huai’an e Hu Yuatian  e Gu Shaotang, mentre gli altri hanno il compito di portare fuori l’oro. Però si scopre che i passaggi sono pieni di trappoli: fili quasi invisibili e taglienti, sbarrano la strada. Inoltre, scoppiano liti impreviste. Su Luirong aggredisce e ferisce Ling Yanqiu perché vuole tornare indietro per colpa di Zhao Huai’an. Ora che ha la spada, nessuno è abile come lei. Ritorna per uccidere quell’uomo volubile. Ma Gu Shaotang è più abile di lei e la uccide, lanciandole contro una pioggia di coltelli. Resta Yu Yuatian che è veramente un osso duro! Anche Zhao resta ferito e rischia di soccombere, ma Gu Shaotang riesce finalmente ad ucciderlo. Si ritrovano infine, in mezzo alla sabbia, i sopravvissuti: senza oro, ma vivi!  Ling Yanqui se ne va verso sud.  Zhao, una volta ripresosi, dopo lo stordimento causato dalla ferita, resta sorpreso non vedendola . Quando gli dicono che è andata sola a sud, si lancia al suo inseguimento. Capisce finalmente che quella donna innamorata è pronta a tutto per aiutarlo!

Wind Blade decide di andare a corte per diventare un potente personaggio. Bu Ludu sale a cavallo con lui. Wind Blade si spaccia per  Hu Yuatian e prende il suo posto nei favori della potente concubina. Alla fine  Wan Zhener muore nel ventitreesimo anno di regno di Chenghua per una malattia al fegato. Il riso beffardo della cortigiana che le porge una coppa fa invece pensare che venga avvelenata.

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Jet Li è Zhou Huai’an.  Chen Kun è sia Hu Yuatian che Wind Blade.

Zhang Xiniu è la reale consorte Wan.

Kwa Lun-mei recita nella parte della principessa tribale Bu Ludu

Il regista è Hark Tushi che, per la prima volta in Cina, fa uso del 3D, applicato con amore per il tecnicismo e perizia mostruosa. Il film è uno di quelli che meglio interpretano il senso di una terza dimensione al cinema. Il fil è ambientato in un ambiente Wuxia tradizionale, come “Seven swords”.

 

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ZHAO HUAI’AN CONTRO L’EUNUCO WAN YULOU

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L’arrogante discorso dell’eunuco

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Al ministro con la barba viene fatta tagliare la lingua

 

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DAJUE TEMPLE

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eunuco

arrogante

Hu Yuatian dice che i membri dell’East Bureau sono dei vigliacchi

SUA ALTEZZA HU YUATAN

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altezza

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YU HUATIAN E LA CONCUBINA WAN

concubina

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CACCIA A SU HUIRONG

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Inutilmente Su Huirong cerca di nascondersi

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L’imbarcazione riceve l’ordine di attraccare

tre

gola

incinta

donna

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Il misterioso uomo di spada rivela un volto femminile (Gu Shaotang)

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rocce

canoa

fiume

COMBATTIMENTO A BORDO DELLA NAVE

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nave

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korde

due

eunuco

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CONTINUA LA FUGA

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miaiuta

flauto

COMBATTIMENTI VOLANTI

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DRAGON GATE INN

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sgherro

gruppo

capa

La principessa tribale

combattimento

La principessa si lancia contro i soldati del West Bureau

tartari

Questi non vogliono “carne bianca”

armati

Gli uomini del West Bureau

 

nascosto

Una botola immette in una caverna sotterranea. Solo Ling Yangqiu la conosce!

TARTARI E SOLDATI NELLA TRATTORIA

mercato

oste

Il locandiere Cai cerca di mettere pace tra i due gruppi

spada

velata

ARRIVA ALLA STAZIONE DI POSTA HU YUATIAN 

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IL GRUPPO IN RICERCA DEL TESORO

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sostitutoIl sostituto capo (Deputy chief)

finge

Wind Blade si spaccia per Hu Yuatian

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Si cala di sorpresa e sorprende

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imbranata

Su Huirong si avvicina a Zhao

IL COMBATTIMENTO TRA IL WEST BUREAU E I CERCATORI DEL TESORO

cavalli

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I guerrieri del West Bureau si combattono tra di loro

freccia

incima

Cai in alto!

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principessa

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disco

conalabarda

finale

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Ling Yanqui ritornata!

cavalieri

mascherato

orbo

L’eunuco Jianliang, ucciso da Zhao Huai’ang

battaglia

Il terreno pieno di cadaveri intorno alla locanda

COMBATTIMENTO TRA HU YUATIAN E  ZHAO HUAI’AN

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scontro

lotta

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lui

loroduecomb

forza

fune

Continuano a combattere nella tempesta di sabbia

LA TEMPESTA DI SABBIA

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grotta

La tempesta di sabbia si sta scatenando

tempesta

La stazione di posta

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sabbia

 

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LA CITTA’ SEPOLTA

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prigion

 

 

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arrivato

 

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Hu Yuatian rimasto senza copricapo

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FINALE

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I sopravvissuti guardano Ling Yanqui che se ne è andata sola

 

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Ling Yanqui se ne va

 

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Wind Blade prende il posto di Hu Yuatian. Sono talmente simili che nemmeno la concubina capisce che il suo favorito è cambiato!

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Li Yuchun interpreta il ruolo di Zhou Xun

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Kwa Lun-mei nella parte della principessa tribale Bu Ludu

 

UN POCO DI STORIA

L’imperatore Chenghua, nato con il nome di  Zhou Jianseng nel 1447, era figlio dell’imperatore Zhengtong. Questi, nel 1449, venne catturato dai Mongoli Oirat e tenuto prigioniero pe sette anni. Il potere fu preso dallo zio Jingtai che morì nel 1457. Chenghua regnò dal 4 febbraio 1464 fino al 9 settembre 1467, quando morì. Inizialmente cercò di attuare una politica di riduzione delle tasse per ristabilire il prestigio della dinastia, ma ci riuscì solo parzialmente. Negli ultimi anni del suo regno, gran parte degli affari erano gestiti dagli eunuchi imperiali, tra cui emergeva la figura di Wang Zhi. Le rivolte contadine vennero represse con la violenza e ciò danneggiò l’immagine della dinastia. Il suo regno fu più autoritario di quello dei suoi predecessori e la libertà venne fortemente limitata con la introduzione della censura.

L’imperatore, inoltre, era sotto la influenza della Nobile Consorte Gong Su, divenuta nota con il titolo di Lady Wan, una concubina imperiale che aveva il doppio dei suoi anni. Essa costituì una figura materna per il giovane Chenghua, ma dopo la sua ascesa al trono divenne la sua consorte favorita e gli diede un figlio che morì poco dopo. La potente concubina soffrì tanto per la perdita che obbligò tutte le concubine incinte ad abortire, a costo di avvelenarle con l’aiuto di un gruppo di fedeli eunuchi. Uno solo dei figli di Chenghua fu salvato ed allevato in segreto. Questo divenne poi imperatore con il nome di Hongzhi.

Vedere:

https://giannicristiani.wordpress.com/2017/01/20/flying-swords-of-dragon-gate-intrighi-e-lotte-al-tempo-dei-ming/

E’ possibile vedere il film tramite il seguente link o cliccando sulla videata.

https://www.youtube.com/watch?v=sD0nYLBQ1iA&t=3172 s

https://www.youtube.com/watch?v=sD0nYLBQ1iA&t=3172 s (eliminare spazio)

 

 

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BELLE ATTRICI CINESI IN GRANDI FILM

Ziyi Zhang

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THE BANQUET

 L’attrice interpreta il ruolo della imperatrice Wan

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https://giannicristiani.wordpress.com/2017/01/12/the-banquet-yeyan-un-emulo-di-amleto-al-tempo-della-dinastia-tang/

MEMORIE DI UNA GEISHA

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LA FORESTA DEI PUGNALI VOLANTI (HOUSE OF THE FLYING DAGGERS)

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https://www.youtube.com/watch?v=p-nmfwQdke M (eliminare spazio)

THE GRANDMASTER

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LA TIGRE E IL DRAGONE (CROUCHING TIGER AND HIDDEN DRAGON)

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Nel ruolo di  Jiao Long

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amfAR Cinema Against AIDS Gala

Ziyi Zhang in spiaggia

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bikini

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THE FLYING SWORDS OF THE DRAGON GATE

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Li Yuchun interpreta Gu Shaotang

incinta

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Mavis Fan interpreta Su Huirong

salvatrice

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Zhou Xun interpreta Ling Yanqiu

capa

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Kwai Lun-mei nella parte della principessa tribale Bu Ludu

https://giannicristiani.wordpress.com/2017/01/18/flying-swords-of…l-tempo-dei-ming/


THE ASSASSIN

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Shu Qi nel ruolo di Yinniang

http://giancristi.blogspot.it/2016/07/the-assassin-un-capolavoro-di-hou-hsiao.html

 

LA TIGRE E IL DRAGONE (CROUCHING TIGER AND HIDDEN DRAGON)

 

mich

miche

mik

mimi

Yu Shu Lien è interpretata da Michelle Yeoh

https://giannicristiani.wordpress.com/2017/02/07/la-tigre-e-il-dragone-crouching-tiger-hidden-dragon/

THE BANQUET

carina

 

impeg

 

zhou-xun

 

 

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Zhou Xun nel ruolo di Qing

 

 


LA BATTAGLIA DEI TRE REGNI

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zhao11

Zhao Wei

THE CURSE OF THE GOLDEN FLOWER

curse

gong

Gong Li


THE GREAT WALL

generalessa

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jing1

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attrice

Tian Jin nella parte del Comandante Lin Mei

Vedere anche:

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THE BANQUET (YEYAN)- UN EMULO DI AMLETO AL TEMPO DELLA DINASTIA TANG

Il film si ispira all’Amleto di Shakespeare.

Nel 907 l’impero una volta potente della dinastia Tang è caduta in rovina. La ribellione è dilagata e gli insorti hanno creato propri regni. E’ chiamato “il periodo delle Cinque Dinastie e dei Dieci Regni”. Fu una era caratterizzata da diffusi disordini, tradimenti dei funzionari, lotta per il potere all’interno della famiglia imperiale.

Un tenero affetto  è nato tra la fanciulla Little  Wan e il principe Wu Luan. Ma suo padre l’imperatore sposa lui stesso Little Wan. Disperato Wu Luan si allontana verso il sud, cercando consolazione nell’arte della musica e della danza.

Tre anni più tardi l’Imperatore viene assassinato e Li, lo zio di Wu Luan, usurpa il trono. La causa della morte viene attribuita alla puntura di uno scorpione.L’imperatrice Wan segretamente lo avverte e gli chiede di tornare. Lei però ignora che un gruppo di assassini è stato inviato per impedirglielo.

Assistiamo così ad un sanguinoso combattimento. Tutti i soldati di guardia ed i compagni di recitazione sono uccisi. La controfigura del principe si dimostra uno straordinario combattente, anche solo contro tutti. Salta da un tetto all’altro, volteggia, uccide. Alla fine però il principe, nascosto nell’acqua del fiume,   riesce a fuggire. Ciò irrita profondamente Li. I soldati che lo hanno lasciato scappare sono intercettati al ritorno e costretti a suicidarsi.

Intanto l’imperatrice cede alle voglie del cognato e viene sedotta dalle sue arti amorose. Il film ci delizia con una scena di nudo e possiamo così ammirare il divino sedere della imperatrice.

La tensione è molto forte a corte e il governatore Pei Hong chiama Wan “imperatrice vedova”.  Ciò implica che Li sia un usurpatore. Li chiede a Wan quale procedura si deve adottare e questa si inginocchia davanti a lui e lo chiama suo consorte.  Pei Hong viene condannato ad essere “battuto” fino alla morte. Alla presenza di tutta la corte viene bastonato brutalmente. Lo spettacolo è atroce. Li chiede a Wan se si deve interromper il supplizio, ma lei dice di no. Lui le chiede perché sia sempre disposta ad assecondarlo e lei risponde che lui le dà qualcosa che il defunto imperatore non era in grado di darle. Li decreta che entro 15 giorni abbia luogo la incoronazione della imperatrice. a seguito della morte di Pei Hong, il generale Yin Sun, figlio del ministro Yin Taichang e fratello di Qing, dama della imperatrice, viene inviato nella lontana provincia di You per sostituirlo. Ciò indebolisce fortemente la posizione del ministro.

Qing, nonostante il padre tenti di dissuaderla, continua ad incontrare il principe. Nonostante la sua ritrosia virginale, il principe la induce a fare l’amore e lei resta affascinata.

In occasione della incoronazione, si deve rappresentare un combattimento con le spade, a cui deve partecipare il principe che deve combattere contro le guardie imperiali. Naturalmente le spade devono essere di legno. Ma durante una prova preliminare, appaiono lame affilate e l’imperatrice fa sospendere il combattimento, rendendosi conto che Li vuole tendere un tranello al principe.

L’incoronazione ha luogo con una sontuosa cerimonia. Alla imperatrice viene consegnato il sigillo.  Ma il principe, invece del combattimento con le spade, mette in scena uno spettacolo di mimi, in cui un personaggio (che rappresenta il defunto imperatore) viene ucciso, iniettandogli il veleno in un orecchio. Li applaude, ma capisce la allusione. Si rende conto che il principe è pericoloso e decide di inviarlo come ostaggio  al khan Kithai. Qing  Nu chiede di accompagnarlo, ma la sua richiesta viene respinta. Per di più l’imperatrice le fa infliggere una pena di dieci frustate.

L’ordine dato alle Guardie Imperiali dall’imperatore Li è di uccidere il principe. Quando oramai il gruppo è lontano dalla provincia di You, scatta l’imboscata. Il principe è abilissimo nell’arte della spada, ma il numero di guardie è troppo grande. Lo salva un gruppo di arcieri, inviati da Yin Sun per ordine della imperatrice.

L’imperatore Li diffida di Yin Sun e del padre e li rimuove dalle loro cariche. Decide inoltre di organizzare un grande Banchetto nella “Sala d’oro” a mezzanotte del giorno successivo. Tutta la corte è invitata a partecipare: chi si assenterà sarà giustiziato. Invano il “Lord Chancelor” fa osservare che è un giorno di cattivo auspicio, ma l’imperatore è irremovibile, perché non teme le superstizioni. Anche Wan fa osservare che è il centesimo giorno che stanno insieme e che lei, oltre che un conforto, potrebbe essere un pericolo.

L’imperatrice intanto ha deciso di avvelenare il marito. Si reca da un farmacista e si fa consegnare un veleno a base di triossido di arsenico e scorpioni neri: è il più micidiale che esista, dopo il cuore umano. Nel corso del banchetto  Wan versa il veleno nel calice di Li, ma questo viene distolto dal bere da un evento imprevisto. Qing Nu chiede di rappresentare uno spettacolo di danza. Come omaggio al principe, indosserà la sua maschera: tutti l’hanno dimenticato, ma non lei. Succede così che il vino avvelenato venga offerto a Qing che lo beve. Il fratello vorrebbe fermarla, ma il padre, inconsapevole del pericolo, lo trattiene. Qing muore sputando sangue. Il principe, che si nascondeva tra gli attori, si toglie la maschera e la abbraccia, mente anche Yin si getta su di lei. L’imperatore capissce che il calice avvelenato era stato offerto a lui da Wan e la accusa di avere tentato di ucciderlo.

A questo punto il principe si lancia verso Li, ma le guardie imperiali lo circondano pe proteggerlo.  Wu Luan ne uccide alcune, ma poi le invita a farsi da parte, dichiarando che la qcontesa tra lui e Li ha gravi motivi: Li ha ucciso con il veleno l’imperatore suo padre. Li non aspetta di essere ucciso, ma si avvelena bevendo il veleno rimasto nella coppa a lui destinata. Yin Sun, furibondo per la uccisione della sorella tenta di uccidere l’imperatrice, ma la spada è deviata dalla mano del principe. L’imperatrice uccide Yin Sun. Ma la lama era avvelenata e la lieve ferita ricevuta dal principe si rivela mortale.

In mezzo a tutti questi morti resta solo la imperatrice Wan, ma anche lei alla fine sarà uccisa. Una mano misteriosa le pianta nella schiena una lama che la trafigge.

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Il generale Yin Sun, figlio del ministro Yin Taichang e fratello di Qing

 

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L’USURPATORE LI

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L’IMPERATRICE WAN

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Le guardie imperiali aprono un varco per fare passare Wan

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Lunga sequenza che mostra Wan che viene ricevuta dall’usurpatore Li

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IL PRINCIPE

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Il principe vestito da attore

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INCONTRO DEL PRINCIPE CON LA IMPERATRICE

 

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La danza esprime una attrazione repressa. Qua non c’è nessuna inconscia tendenza incestuosa, visto che sono stati fidanzati

 

 

 

LA MORTE DI PEI HONG

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Uno spettacolo brutale e raccapricciante

 

L’INCORONAZIONE DI WAN

 

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LA FANCIULLA QING (OFELIA)

 

 

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Il principe forza Qing a fare l’amore

 

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Qing chiede il permesso di accompagnare il principe

 

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Il tenero abbraccio del fratello che giura di difenderla da ogni pericolo

 

LO SPETTACOLO DI QING PER IL BANCHETTO

recita

omaggio

Film Title: Yeyan - Xiaogang

 

FINALE

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L’imperatrice compra il veleno

scena

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ATTRICI

 

 

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Zhou Xun nel ruolo di Qing

 

Ziyi Zhang riempie il film con le sue immagini nel ruolo della imperatrice Wan. Ge You è l’imperatore. Daniel Wu è il principe Wu Luan.  Zghou Xun interpreta il ruolo di Qing.

FENG XIAOGANG è il regista.

Si può vedere il film in streaming con il seguente link oppure cliccando sulla immagine video.

https://www.youtube.com/watch?v=rBoM_sjt9h8&t=5096 s (eliminare lo spazio)

 

 

Vedere anche:

https://www.youtube.com/watch?v=tK74VFpHhV 0

 

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FALL OF MING (Da Ming Jie) – UN NUOVO FILM SULLA STORIA CINESE

 

Il film inizia nel 1642, due anni prima della caduta della dinastia Ming. Dopo 300 anni, le rivolte contadine costituiscono una minaccia mortale.   I ribelli di Li Zicheng assediano Kaifeng, capitale dello Henan.. Avendo bisogno di ogni risorsa disponibile, l’imperatore rilascia Sun Chuanting, che aveva imprigionato dopo la caduta di Chi-nan Fu. Gli ordini impartiti al generale sono di sconfiggere i ribelli. Egli ha altresì il compito di eliminare il generale He Renlong ed i suoi uomini  per avere abbandonato i loro posti di combattimento.

Quando il Generale Sun arriva alla base militare chiave del regime, scopre che ci sono meno soldati di quanto gli era stato comunicato, che molte delle armi e gran parte della polvere da sparo sono inutilizzabili a causa della mancanza di manutenzione, e che le terre che si pensava avrebbero dovuto produrre cibo per l’esercito, sono state illegalmente vendute a corrotti ufficiali locali. Soprattutto, l’epidemia sta falcidiando la guarnigione.

 

Il dottor Wu Youke è un medico ambulante. E’ stato processato con l’accusa di avere avvelenato un paziente con i suoi metodi non convenzionali. E’ stato prosciolto, ma cacciato dal distretto. Viaggiando da in villaggio all’altro, vede che la popolazione è quasi totalmente morta, perché colpita da una misteriosa malattia.  Egli capisce che la malattia non è tifo. Ritiene invece che si  tratti di una epidemia causata da agenti patogeni che si diffondono nell’aria. Ma le sue teorie sono in anticipo rispetto ai tempi.

 

Dopo il fallimento del medico Zhou che usava la medicina tradizionale Tao e curava i malati con le erbe per il tifo, il generale Sun Chuanting dà Wu Youke la responsabilità di cercare di bloccare la epidemia. Si adottano opportune precauzioni igieniche, si seppelliscono i cadaveri, si tengono i malati lontani dalle persone sane. Ma il generale Sun e Wu Youke stanno affrontando una sfida impossibile.

Il grande problema che affligge  l’esercito del generale, oltre alla epidemia, è la mancanza di viveri. I grandi proprietari terrieri che hanno occupato illegalmente le terre, rifiutano di fornire le derrate.  Wu manda soldati nelle fattorie per controllare le malversazioni dei feudatari. Per cancellare ogni prova della illegalità dei loro possedimenti, essi osano dare fuoco all’archivio, dove sono contenuti i documenti del Catasto. Di fronte ad un simile atto, il generale non esita a fare uccidere molti feudatari. Sono tempi tragici. E’ in gioco il destino della dinastia Ming. I soldati malati vengono abbandonati, mentre si fanno i preparativi per la partenza.

Si avvicina l’ora della battaglia finale. Il generale si mette in marcia e vorrebbe portare con sé Wu Youke e, di fronte alla sua riluttanza, ordina di prelevarlo con la forza. Ma il medico riesce a fuggire. Il film termina con le immagini del medico che raggiunge in barca la sua casa sul fiume. Contemporaneamente   il generale viene raggiunto dalla moglie che gli offre da bere, in segno di buon auspicio. Vediamo l’esercito in marcia e poi vediamo scene di cadaveri sparsi nei campi, immagini della sconfitta.

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 Nei titoli di coda del film leggiamo una descrizione una serie di notizie storiche.

Nel diciassettesimo anno del regno dell’imperatore Chongzhen (1644), il Re Nomade Li Zicheng saccheggiò Pechino. L’imperatore si impiccò alla Montagna di Carbone (Coal Mountain) e fu sepolto a Siling

Il generale Sun Chuanting morì in battaglia a  Tongguan e sua moglie Feng Shi si suicidò, gettandosi in un pozzo. Furono sepolti insieme a Xia Huazhuang, ma durante la sciagurata Rivoluzione Culturale  il loro sepolcro fu saccheggiato e distrutto.

 Wu Youke, in anticipo di 200 anni sui suoi tempi, rinnovò la virologia e le teorie sul contagio. Durante il quindicesimo anno del regno di Chongzhen (1642), Wu Youke ritornò al suo paese natale a Dongshan, Suzhu. L’anno seguente terminò il capolavoro della sua vita, il trattato “Sulle malattie infettive”. In esso gettò le basi della medicina cinese sulle infezioni. La formula registrata nel libro, Da Yuan Yin, fu utilizzata con grande efficacia al tempo della epidemia SARS.

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 IL GENERALE SUN CHUANTING

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Il generale con la moglie

 

 WU YOUKE

 

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L’IMPERATORE CHONGZHEN

 

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La Città Proibita

 

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Leon Dai interpreta il ruolo del generale Sun Chuanting. Feng Yuanzheng è Wu Youke.  Il regista è Wan Jing. Si tratta di un film di buona fattura che ci offre una descrizione realistica della crisi della Cina dei Ming.

 

 

 

Per vedere il film su Youtube:

UN  POCO DI STORIA

chongzhenL’imperatore Chongzhen

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Li Zicheng  guidò la rivolta dei contadini ed entrò a Pechino nel 1644. Divenne quindi imperatore. Fu però sconfitto dalle forze congiunte di Wu Sangui e della Manciuria il 27 maggio 1644 nella battaglia di Shanhai. Abbandonò quindi Pechino e si ritirò nello Shaanxi.

 

 

DA “STORIA DELLA CINA” DI SABATTINI E SANTANGELO

“Un grave problema per la dinastia Ming era costituito dalle endemiche rivolte popolari. Le prime rivolte risalgono agli inizi del XV secolo, quando l’organizzazione sociale codificata da Hongwu cominciava a disgregarsi, e le famiglie contadine, come quelle artigiane e militari, si sottraevano ai rispettivi registri, abbandonando i villaggi originari, e creando masse di vagabondi (liumin, taomin) che finivano per dedicarsi per lo più ad attività saltuarie, rischiose o illegali (come il contrabbando o la pirateria).

Le discontinue ordinanze in materia mineraria costituirono una delle cause delle rivolte. Fra il 1445 ed il 1450, nello Zhejiang, nel Jiangxi e nel Fujian esplose una ribellione di minatori, iniziata da Ye Zonglu, contro le proibizioni governative dello sfruttamento delle miniere di argento. Ad essa poi si unì la sollevazione contadina di Deng Maoqi, autoproclamatosi il “re dei livellatori”. Altre rivolte di minatori clandestini seguirono nel 1476 e, circa un secolo dopo, nel 1565. Nel 1606 dei minatori dello Yunnan bruciarono gli uffici governativi e lo stesso soprintendenteYang Rong fu ucciso nel corso della sommossa.

Fra i liumin, nel 1465 Liu Tong guidò una rivolta nello Hubei, proclamandosi Re degli Han, e nel 1470 alcuni suoi seguaci, fra cui Li Yuan, (che si proclamò Re della Grande Pace), organizzarono una sommossa nello Hubei e nello Hena.

Altre rivolte scoppiarono sotto il regno di Zhengde (1506 – 1522). Nella repressione della insurrezione contadina del Jiangxi, scoppiata nel 1511 e ripresa nel 1517, ebbe un ruolo determinante il noto pensatore e statista Wang Shouren.”

 

“In stretta relazione con la caduta della dinastia sono le imponenti rivolte di Li Zicheng (1605?-1645) e Zhang Xianzhong (1605 – 1647). Esse ebbero origine nella Cina settentrionale,d in particolare nello Shaanxi, dove al malcontento dei contadini per la siccità del 1627 si aggiungeva quello dei militari mal pagati. Lo stato di tensione fu aggravato nel 1629 dal licenziamento di una parte delle truppeadibite alle stazioni di cambio, e negli anni Trenta l’esercito governativo si trovò a dover affrontare una serie di sollevazioni nello Shaanxi, nello Shanxi, nel Sichuan e nell’Anhui. nel 1635 le truppe ribelli di  Li Zicheng  e di    Zhang Xianzhong  occuparono Fengyang, la località natale della famiglia regnante, distruggendo le tombe degli antenati Ming, e manifestando in modo esplicito la volontà di abbattere la dinastia. Dopo alcune sconfitte, Li Zicheng riprese le sue attività nello Henan, dove poté riorganizzare le sue truppe; nel 1641 occupò Luoyang, l’anno successivi Xianyang, e nel 1644 Xi’an. Allora proclamò il nuovo Impero della Grande Prosperità, Dashun, ed organizzò un nuovo governo, conferendo titoli ai sostenitori, stabilendo i vari uffici burocratici ed istituendo gli esami di Stato. Quindi, poco dopo marciò su Pechino che si arrese quasi senza resistenza il 24 aprile 1644. La mattina successiva, visto inutile ogni tentativo di fuga, l’ultimo imperatore Ming si impiccò sulla Collina del Carbone, dietro il Palazzo Imperiale.

Ma il nuovo imperatore ebbe vita breve, perché Wu Sangui (1612 – 1678), il generale Ming che comandava le truppe imperiali di stanza allo Shanhaiguan – il passo di grande importanza strategica situato tra lo Hubei e il Liaming – per tenere sotto controllo gli eserciti mancesi, si alleò con questi ultimi e si mosse di concerto con questi contro Li Zicheng. Questi, attaccato dai due eserciti, fu sconfitto e dovette ripiegare a sud, e, mentre le truppe di Wu Sangui lo inseguivano, i Mancesi poterono insediarsi indisturbati a Pechino. L’anno dopo, egli sarebbe stato assassinato nel sud dello Hubei.   Non ebbe maggiore fortuna l’altro capo ribelle, Zhang Xianzhong.  Questi, dopo essersi proclamato Re del Grande Occidente, Daxiguo Wang, a Chengdu (1644), aveva esteso il suo potere sulla Cina Centro-meridionale, dal Sichuan e dal Jiangxi al nord del Guangdong e del Guanxi.  Ma il suo radicalismo (che si manifestò nel massacro di funzionari, ricchi proprietari e notabili locali, nella cancellazione dei debiti, nella liberazione dei servi e nella creazione di una milizia femminile), lo aveva reso inviso alla gentry che collaborò con i Mancesi contro di lui. Nel 1647 fu sconfitto e giustiziato dal generale mancese Haoge (1609 – 48).”

 

 

 

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TUTTO BENE NEL 2016? O UNA RIPRESA DROGATA?

Da anni ci si chiede se la crescita della economia cinese sia sostenibile!

Nella provincia del  Liaoning, parte della vecchia cintura industriale del nordest del paese, ben 125 imprese hanno presentato istanza di fallimento! In Cina ci sono numerosi casi di industrie inquinanti e cronicamente in sovraproduzione che vengono tenute a galla da sussidi statali e prestiti bancari a tassi tenuti artificialmente bassi. In cambio, i politici locali chiedevano loro di emettere fatture false, in modo da gonfiare i dati delle entrate fiscali.

Tutto è venuto a galla, quando si è scoperto che dei 600 membri del Congresso provinciale della provincia, ben 523 occupavano il loro scranno grazie a qualche frode elettorale. Sono stati tutti espulsi e retrocessi nelle gerarchie del partito. Inoltre 45 deputati del Liaoming alla Assemblea Nazionale del Popolo sono stati cacciati con l’accusa di compravendita di voti.

Chen Qiufa, il governatore del Liaoning, il 18 gennaio 2017 ha ufficialmente ammesso che i dati economici, riguardanti la performance della provincia, sono stati sistematicamente falsati tra il 2011 e il 2014. Le falsificazioni riguardano soprattutto le entrate fiscali. Da tempo si nutrono sospetti sulla attendibilità delle statistiche economiche della Cina. Questa è la prima ammissione ufficiale.

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In gennaio la bilancia commerciale cinese registra un surplus di 51,35 miliardi di dollari, contro i 40,71 di dicembre. Bene l’export a +7,9 % su base annua contro il -6,2% del mese precedente, benissimo anche l’import che sale del 16,7% annuo contro il +3,1% di dicembre.

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Anche nel 2016 i profeti di sventura hanno avuto torto. Non c’è stato il tanto temuto “hard landing”. La Cina non è precipitata sotto il peso del debito e della bolla immobiliare. L’economia è cresciuta del 6.7% in linea con gli obiettivi. I consumi sono saliti del 10.8%.  Però il governo ha aumentato del 20% gli investimenti per centrare gli obiettivi di crescita, aumentando il debito.

Poi c’è il fattore nuovo e inatteso: lo spettro della guerra commerciale con gli Stati Uniti,  minacciata da Donald Trump che accusa la Cina di manipolare lo yuan.

Ma a anche la grande riforma della economia cinese è un cammino irto di ostacoli.  Essa si scontra con la resistenza passiva di un gran numero di quadri e dirigenti comunisti, preoccupati di perdere potere e privilegi, se prosegue la apertura al mercato.

Il 2017 è anche l’anno del Congresso del partito comunista, che si celebra ogni cinque anni.  Xi Jinping ha bisogno che la crescita continui, per potere inserire altri suoi uomini nei punti chiave. D’altra parte, il Pil cinese rappresenta il 17,3 di quello mondiale, secondo il Fondo Monetario Internazionale. Una crescita del 6,7% dell’economia cinese contribuisce per 1,2 punti alla crescita mondiale. E’ una buona ragione per evitare guerre commerciali!

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Una crescita del 6,7% ed una disoccupazione al 4% (cioè piena occupazione). Ma allora va tutto bene! I crolli di Borsa di inizio 2016 sono dimenticati. Ma non è tutto oro quello che luccica! Sono dati veri o sono sapientemente abbelliti?  La tanto auspicata economia trainata dai consumi stenta a decollare. L’innovazione tecnologica  non accelera.

Il nuovo Piano Quinquennale  parlava di “NUOVA NORMALITA’“.  Questa espressione si riferiva a due importanti cambiamenti:

  • Cambiamento  dei ritmi di crescita per effetto delle riforme strutturali attuate dal governo cinese con lo scopo di contenere, riaggiustare e mutare le forze trainanti della crescita economica.
  • Cambiamento del modello di sviluppo: non più una crescita disordinata, non equilibrata, non coordinata e non sostenibile, bensì una nuova fase, caratterizzata da schemi più innovativi, da una divisione del lavoro più efficiente e da meccanismi più razionali con forte contributo dei consumi e del settore tecnico-scientifico alla crescita .

Ma la transizione verso questo nuovo modello non sta avvenendo. A trainare la economia sono i vecchi cavalli di battaglia: i profitti dell’industria del carbone, le costruzioni e la manifattura di basso contenuto tecnologico.

Gli enormi stimoli fiscali del governo e il sostegno dato dalla  Banca Centrale alle banche hanno riversato sul mercato una ondata di liquidità che però è andata alle grandi industrie statali (acciaio e cantieristica navale) e sul mercato immobiliare. La sovrapproduzione dell’industria pesante prosegue  ed i tentativi del governo di porre dei limiti a livello regolamentare stanno fallendo. I dirigenti hanno la cattiva abitudine di truccare i numeri: la riduzione del 36% della capacità produttiva di acciaio nel 2016 potrebbe rivelarsi un falso.

Oltre il 20% dei nuovi prestiti è costituito da mutui immobiliari, rilasciati senza particolari garanzie. Per le seconde case le banche finanziano fino al 70% del valore dell’immobile. Ciò favorisce la speculazione immobiliare. I prezzi delle case sono in rapida crescita; in 10 mesi: +28% a Pechino, + 33% a Shanghai e fino a +50% nelle province del sud.

Questo supporto all’economia è stato coperto da gigantesche emissioni di nuovo debito: in un solo anno il debito pubblico è cresciuto di 5 punti di Pil, quello privato di 25.  Il debito cinese totale a ottobre sfiorava il 315% del Pil.

Probabilmente, a un certo momento la bolla immobiliare scoppierà e gran parte dei prestiti si trasformerà in credito deteriorato.  Ma la bolla può continuare a sostenersi solo fino a che le banche continueranno a erogare prestiti facili senza garanzie.

Quindi, per i grandi investitori, è meglio andare all’estero; infatti la richiesta di attività finanziarie in dollari cresce fortemente e lo yen continua a svalutarsi. Dall’agosto 2015, quando la People’s Bank of China ha abbandonato il cambio fisso, lo yuan si è svalutato del 9%. Non è un bell’esordio per festeggiare l’entrata operativa nel paniere di valute del Fondo Monetario Internazionale: i mercati avevano forti aspettative di stabilità!

Per questo, la Banca Centrale sta utilizzando l’enorme quantità di riserve accumulate in 20 anni, grazie al surplus commerciale, per acquistare yuan e contrastarne il declino. Comunque, ciò ha significato spendere 800 miliardi di dollari in 14 mesi, intaccando lo stock di 4000 miliardi.

Le autorità cinesi temono, inoltre,  fortemente il rialzo dei tassi americani che si sta delineando. Per salvaguardare il valore delle riserve valutarie, sono stati acquistati 100 miliardi di titoli governativi giapponesi, in contropartita della vendita di US Treasuries.  La Bank of Japan non sembra infatti avere intenzione di alzare i tassi e quindi i titoli giapponesi conserveranno il loro valore.

Per stabilizzare lo yuan la People’s Bank of China potrebbe alzare i tassi di interesse cinese, ma ciò avrebbe effetti catastrofici sulla speculazione immobiliare! La ripartenza della economia cinese nasconde in realtà forti rischi, come aumento del debito e formazione di bolle speculative. Potrebbero esserci presto pericolosi contraccolpi.

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THE ASSASSIN – IL GRANDE CAPOLAVORO DI HOU HSIAO-HSIEN

 

 

L’azione del film si svolge nel corso del nono secolo, durante gli ultimi anni della dinastia Tang. Il film è ispirato al racconto Nie Yinnang di Pei Xing.

La prosperità della Cina è minacciata dagli ambiziosi e corrotti governatori delle province. L'”ordine degli assassini” è una setta che si incarica di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinnang che è stata addestrata nelle arti marziali da Jiaxin, una suora, che è la sua padrona e la manda appunto ad uccidere i funzionari governativi corrotti. Poiché la ragazza in una occasione si è dimostrata troppo pietosa, viene mandata nella lontana provincia di Weibo ad uccidere Tian Ji’an, suo cugino, governatore dissidente della provincia. A lui Nie Yinnang era stata promessa come sposa e lui resta l’oggetto dei suoi desideri. Dopo averlo avvicinato e vittoriosamente sfidato, non riesce però ad affondare il colpo. Le ragioni del cuore prevalgono su quelle della spada e Nie Yinnang  si congeda dall’ordine.

 

Un film straordinariamente bello, ma molto difficile da capire. Le complesse vicende politiche narrate e l”uso delle ellissi rende inestricabile la vicenda. Bisogna vedere il film più volte. Non si arriva a capire tutto, ma almeno la vicenda nelle grandi linee. Tutte le sequenze hanno una funzione precisi, ma a volte si connettono alla narrazione tramite indizi  poco evidenti.

L’azione del film si svolge nel corso del nono secolo, durante gli ultimi anni della dinastia Tang. Il film è ispirato al racconto Nie Yinniang di Pei Xing.

La prosperità della Cina è minacciata dagli ambiziosi e corrotti governatori delle province. L'”ordine degli assassini” è una setta che si incarica di eliminarli. Nelle sue fila serve e combatte Nie Yinnang che è stata addestrata nelle arti marziali da Jiaxin, una suora taoista, figlia dell’imperatore,  che la manda appunto ad uccidere i funzionari governativi corrotti. In un prologo in bianco e nero ci viene mostrata la prima missione di Nie Yinniang. Questa non ha il coraggio di uccidere il governatore, perché lo trova abbracciato con il suo bambino. Eppure si tratta di un assassino che non ha esitato a uccidere il proprio padre ed il proprio fratello.  Dice Jiaxin: “Hai padroneggiato la spada, ma il tuo cuore manca di risolutezza. La legge della spada non conoscere pietà! Prima bisogna uccidere la persona amata e poi l’uomo”. Poiché Yinniang in questa occasione si è dimostrata troppo pietosa, viene mandata nella sua terra di origine, la lontana provincia di Weibo, ad uccidere Tian Ji’an, suo cugino e suo ex fidanzato, governatore dissidente della provincia.  Jiaxin la riaccompagna personalmente dalla madre, la signora Nie-Tian, dama di compagnia della principessa  Jia-cheng, dicendo che l’addestramento della ragazza è finito. In precedenza, il film aveva mostrato la principessa Jia-cheng che cantava una triste canzone, accompagnandosi con uno strumento tradizionale. “L’uccello azzurro del re di Kophen per tre anni si rifiutò di cantare. Allora la moglie gli disse che tali uccelli cantavano solo davanti ai loro simili. Gli misero allora davanti uno specchio per fargli vedere la sua immagine. Allora cantò la sua tristezza e danzò tanto fino a morirne!”. Il ritorno a casa fa riemergere nella mente di Yinniang questa immagine del passato. Sono passati 13 anni da quando ha lasciato Weibo.Dopo il lungo viaggio in compagnia della principessa-monaca, Yinniang fa un bagno con essenze profumate e indossa gli abiti che la madre ha cucito personalmente per lei durante la sua assenza. Poi Nie-Tian la fa sedere  accanto a sé per raccontarle la vicenda che l’aveva avuta come protagonista.

La principessa Jia-cheng, figlia dell’imperatore Daizong, era andata in sposa a Tian Xu, governatore militare di Weibo e padre di Tian Ji’an, per assicurare la pace tra questa provincia e la corte. La signora Nie-Tian e lo zio  di Yinniang erano allora in servizio a corte.  La principessa aveva rifiutato la sua carrozza e l’imperatore le aveva dato  sua carrozza dorata. Giunta a Weibo, aveva rimandato il suo seguito e venduto  i suoi gioielli per riscattare e liberare quelli che erano servi. Aveva adottato le maniere di Weibo; “da allora, Weibo è Weibo e la corte è la corte”. Jiacheng aveva inoltre deciso  che suo figlio Tian Ji’an  sposasse Nie Yinniang per mantenere la pace tra Weibo e la corte. Dopo 4 anni l’imperatore era morto e, dopo un anno, era morto anche il suo successore.  La principessa aveva tossito sangue e gettato a terra le sue perle. Le peonie che aveva portato dalla corte erano avvizzite nel corso di una notte. La principessa aveva una grande preoccupazione: quella di avere trascurato Yinniang. A questo punto, la madre dà alla ragazza un piccolo astuccio che Jiaxin ha mandato tramite dei venditori di tè. Contiene un disco di giada. Qui il racconto si interrompe.

Yinniang sa che deve compiere la missione affidatale da Jiaxin e che non deve sbagliare. Cerca di entrare nella casa di Tian Ji’an, ma viene sorpresa dai soldati di guardia; sfugge abilmente combattendo, nonostante il loro numero. Successivamente si introduce nella stanza dove questi stava intimamente abbracciato con Huji,  la sua concubina preferita. Furibondo il signore impugna la spada e la insegue. Ingaggiano un combattimento su un tetto. Yinniang schiva e para i colpi con grande maestria, ma no attacca. La ragazza è troppo abile, ma non ha intenzione di uccidere. Salta agilmente dal tetto al suolo e fugge.  Ma ha lasciato nella stanza un piccolo astuccio che Huji porge al signore. Contiene un disco di giada.

Tian Ji’an  ha un disco di giada uguale. Spiega a Huji che sua madre, la principessa Jiacheng ne aveva dato uno a lui e uno a Yinniang e li aveva praticamente fidanzati. Quando la ragazza avrebbe compiuto i quindici anni, avrebbero dovuto sposarsi.  Ma poi ci fu una alleanza tra le province di Weibo e Mingzhou. Tian Xu  volle cementare l’alleanza con un matrimonio e quindi Tian Ji’an dovette infrangere la promessa fatta a Yinniang e sposare la signora Tian-Yuan. Tian Ji’an rivela anche di essere figlio di una concubina e che Jiacheng lo aveva adottato. Il matrimonio con Yinniang doveva consolidare il suo diritto alla successione.Dopo la rottura del fidanzamento,  Yinniang vagava nella foresta come una fenice. Si era introdotta nella casa di Yuan ed era stata ferita dalle guardie, rischiando di essere uccisa. Jiacheng chiese aiuto alla sorella gemella Jiaxin, la principessa monaca, e questa accettò di prendere con sé Yinniang per addestrarla nelle arti marziali. Mentre Tian Ji’an racconta, Yinniang, entrata di nuovo silenziosamente e nascosta dietro una tenda, ascolta e apprende così la triste verità sulla sua vicenda.

Segue un intrigo molto complesso. Un anno prima, la corte aveva inviato a Chengde un proprio emissario per fare le condoglianze a Wang Chenzong per la morte di suo padre. Tale emissario aveva detto che il pagamento delle imposte del ferro e del sale e la cessione di due territori sarebbero stati ricompensati con una promozione.   Un uomo di Tian Ji’an a Chengde  ha cercato di seminare zizzania tra Wang Chenzong e Xue Changchao, insinuando che Xue ha rapporti segreti con la corte. Wang si trova nella situazione di dovere arrestare Xue, impedendo che questi possa ottenere la promozione. Alcuni consiglieri temono che la corte possa impadronirsi facilmente di Weibo, come si è impadronita della provincia di Wushu. La corte sta cercando di espandersi ed ha subito installato una guarnigione a Baoding nei territori ottenuti, che confinano con Weibo. Tian Xing dice che non sarà così facile impadronirsi di Weibo, perché da cinquanta anni  i governanti hanno instaurato un rapporto di fiducia con il popolo.

Tra i consiglieri che discutono c’è Nie Feng che è  il Prevost, cioè il capo militare di Weibo. Nie Feng è anche il marito della signora Nie Tian e il padre di Nie Yinniang. Altro personaggio è Tian Xing, consigliere militare di Tian Ji’an, che è fratello di Nie Tian e zio di Yinniang. Purtroppo Tian Xing ha espresso giudizi molto taglienti che hanno irritato la corte, la quale minaccia di inviare un esercito a Weibo. C’è panico e Tian Ji’an è costretto a mandarlo in esilio. Sarà scortato da un gruppo di soldati, comandati dal Prevost. Tre anni prima, in una circostanza analoga, un funzionario è stato catturato e sepolto vivo. Tian Ji’an spiega alla moglie Tian Yuan che Tian Xing sarà mandato in esilio, ma avrà una scorta comandata dal Prevost, perché quello che è successo tre anni prima non deve ripetersi. Vediamo infatti la partenza di Nie Feng e Tian Xing, salutati dalle mogli con un cerimoniale tradizionale.

Compare a questo punto un sinistro personaggio, lo stregone Kong Kong che ha fatto da maestro di magia nera a Tian Yuan. Egli, tramite i suoi sortilegi, vede che Huji è incinta, come la signora Tian Yuan aveva intuito. La concubina aveva simulato le mestruazioni con sangue di pollo. Lo stregone prepara un maleficio, tramite  sagoma di carta che deve   fare del male a Huji, quando se lo troverà vicino. Lo stregone organizza anche un agguato a Tian Xing.

La scorta viene attaccata e Nie Feng è colpito alla spalla da una freccia. Tian Xing viene fatto prigioniero e sta per essere sepolto vivo. Assiste alla scena un viandante che poi scopriremo è un lucidatore di specchi. A rischio della sua vita si intromette e attacca gli assalitori. Yinniang arriva a cavallo ed interviene di sorpresa saltando da un albero. Si fa scudo con uno degli assalitori che viene trafitto da una freccia lanciata da un suo compagno. Yinniang combatte da sola contro tre, ma riesce a metterli in fuga. A questo punto si mettono in marcia Nie Feng, Tian Xing e Yinniang. Arriva anche il lucidatore di specchi che medica una ferita riportata da Yinniang. Nie Feng continua a ripetere che è stato un errore mandare Yinniang via con la monaca. La ragazza risponde che la principessa  Jia-cheng le aveva detto che lei era come l’uccello azzurro e che nessuno a Weibo era come lei.

Un episodio misterioso ci mostra una donna mascherata che combatte con Yinniang. E’ la signora Tian che è una assassina addestrata. Il combattimento dura poco, perché la sconosciuta si rende conto di essere troppo inferiore.

Intanto a Weibo si fa festa e Tian  Ji’an balla con Huji. Alla fine della festa, Huji passa vicino al luogo, dove è stata collocata la sagoma di carta, strumento del maleficio, e si sente male. Yinnian la soccorre, ma arriva Tian Ji’an che crede sia stata lei a farle del male. Combattono brevemente, ma Yinniang punta subito la spada alla gola di Tian Ji’an. Dopo un poco gli dice che Huji è incinta. Tian resta molto colpito e ordina ai suoi uomini di ritirarsi.

Le ragioni del cuore prevalgono su quelle della spada e Nie Yinniang  rinuncia ad uccidere Tian Ji’an. Si giustifica con Jiaxin, dicendo che senza Tian Ji’an, la provincia di Weibo precipiterebbe nel caos. I suoi figli sono piccoli e nessuno può prendere il suo posto. La monaca le dice che la legge della spada non conosce pietà e che lei ha doti incomparabili nell’arte del combattimento, ma che il suo cuore è ostaggio dei sentimenti umani. Yinniang ha disobbedito e si mette così fuori dall’ordine e sfugge abilmente al tentativo di Jiaxin di fermarla. Questa tenta di colpirla da dietro con l’arma che tiene sempre, ma la ragazza, forse aspettandosi qualcosa del genere, è pronta a schivare il colpo. Para anche il colpo che la monaca cerca di sferrarle, attaccandola frontalmente. Ormai è più abile della maestra e questo lascia stupita Jiaxin.

Si allontana insieme ad un personaggio, a cui fa da scorta, e al lucidatore di specchi, l’unico a cui riserva un sorriso.

 

 

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La concubina Hugj

 

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Xia Jing (interpretato da Ethan Juan)

 

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NYE YINNIANG, THE ASSASSIN

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PROLOGO

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TIAN JI’AN, IL CUGINO

 

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RITORNO A WEIBO

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La principessa-monaca Jiaxin si congeda, dopo avere riportato a casa Yinniang

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Il padre

 

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LA PRINCIPESSA JIACHENG CANTA LA CANZONE DELL’UCCELLO AZZURRO

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L’AGGUATO A XIA JING

 

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colpito

 

padre

IN MARCIA

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Yinniang racconta che la principessa Jiacheng le aveva raccontato la canzone dell’uccello azzurro e le aveva insegnato a suonare la cetra

 

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LADY TIAN

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UNA DONNA MISTERIOSA

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scherno

Lady Tian è una combattente addestrata

 

 

LA CONCUBINA HUJI E’ INCINTA

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Un sortilegio per fare abortire Huji

 

corte

 

incinta

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fregato

Yinniang gli punta la spada alla gola e gli dice che Huji è incinta

LA COLLERA DI TIAN JI’AN

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Quanto è successo tre anni fa non deve ripetersi!

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Lord Tian è furibondo per il tranello a Huji, ma la moglie si ripara dietro i figli

CONCLUSIONE

il-tuo-cuore-schiavo

 

vaga

 

se-ne-va

 

 

commiato

 

monaca

Sbalordita! L’allieva è più brava della maestra!

 

 

Hou Hsiao-Hsien ritorna dopo otto anni da “Il viaggio del palloncino rosso”. Il regista taiwanese emerso negli anni Ottanta ci offre un nuovo film di “wuxiapian” e ci sorprende con il suo cinema dispensatore e di bellezza. Dopo il prologo in bianco e nero, il film scivola nel colore, nei rossi e nei neri. The Assassin moltiplica le ellissi, ci lascia smarriti nelle dispute politiche e amministrative, ma poi ci affascina con i riti codificati ed i cerimoniali , con i corpi stretti nelle stoffe e l’immediatezza dei sentimenti ardenti e degli sguardi incendiari.

 

 

 

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shu qi

Shu Qi è l'”assassina”.

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Chang Chen

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Nikki Hsin-Ying Hsieh nella parte di Hugj

 

Si può vedere il film con il link:

http://123movies.is/film/the-assassin-6284/watching.html

Vedere anche:

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DRAGON BLADE – LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI – UN KOLOSSAL IN STILE HOLLYWOODIANO

 

 

65 milioni di dollari di spesa e sette anni di lavorazione per questo film falso-storico, destinato ad affascinare le platee cinesi in occasione del Capodanno Lunare. Nonostante lo sforzo produttivo e  l’impegno di attori di primo livello, il risultato non è all’altezza delle ambizioni, anche se il film si rivela per molti aspetti ammirevole. L’impervio deserto del Gobi ha reso difficile le riprese e lo schieramento di imponenti eserciti pronti ad affrontarsi, ma che all’ultimo momento evitano lo scontro hanno comportato lunghi tempi per le riprese.

Un film pacifista! Dice un proverbio cinese: “Meglio sopravvivere che morire con onore!” Il motto di questo film è: “Rendere amici i nemici!”. Purtroppo di morti ce ne sono molti, ma non ci vengono proposte le sanguinose scene di battaglia, tipiche di certi film occidentali. Un film in linea con le aspirazioni della nuova dirigenza cinese che vuole ridare vita alla Via della Seta! Un ideale di pace e convivenza tra i popoli, ma anche una grande occasione di business per la economia cinese in frenata!

Huo An comanda le Squadra di protezione della Via della Seta nelle Regioni Occidentali al tempo della dinastia Han. Il suo compito è mantenere la pace e l’armonia tra le 36 nazioni che utilizzano la Via della Seta per gli scambi commerciali. Siamo nell’anno 48 a.C.

Il film inizia con un combattimento tra Luna Fredda e Huo An che cerca di dissuaderla dal combattere. Nel duello Huo An fa cadere il velo della fanciulla che, a questo punto, diventa sua schiava (o moglie?). La ragazza si spoglia nuda e dice “Sono pronta!”. Ma Huo An rifiuta l’invito, dicendo che lei si è tolta il velo da sola!

Nella città di Xian Hao fa visita alla moglie che è insegnante per i bambini orfani. Purtroppo uno del gruppo si è reso colpevole di corruzione e quindi tutti vengono inviati a ricostruire la città al Cancello delle Oche Selvatiche.

Intanto, una legione romana, comandata dal generale Lucius,  cerca di portare in salvo Publius, figlio del console Crasso, che è stato accecato dal fratello maggiore Tiberius che ora vuole ucciderlo. Perdutasi nel deserto del Gobi, la legione giunge al Cancello delle Oche Selvatiche.

L’assedio dei Romani viene evitato grazie allo scontro diretto tra Huo An e Lucius. Combattono a lungo lealmente, senza che nessuno dei due riesca a prevalere. Lo spadone cinese e la daga romana fiammeggiano nel combattimento, ma alla fine si giunge ad un accordo.

Il comandante Huo An acconsente a fornire acqua e viveri ai Romani e ad accoglierli dentro le mura, perché possano ripararsi da una imminente tempesta di sabbia.

In cambio, i Romani, dotati di superiori conoscenze delle tecniche costruttive, aiutano i cinesi a ricostruire la città. Huo An fornisce guide ad emissari che Lucius invia all’Impero dei Parti.

Lucius e Huo An diventano amici. Scoprono di avere una storia comune e bevono insieme. Anche i Romani fraternizzano con le molte etnie che vivono al Cancello delle Oche Selvatiche. Quando Publius intona un canto patriottico, tutti i Romani cominciano a cantare.

  Ma il pericolo incombe. Tiberius, arrivato con un immenso esercito di 100 mila uomini, si impadronisce del Cancello delle Oche Selvatiche. Publius viene ucciso e  Lucius viene incatenato ed avvolto dalle fiamme. Huo An è costretto ad ucciderlo con una freccia, per impedire che bruci vivo. Tiberius vorrebbe mettere sotto controllo romano la Via della Seta, ma gli eserciti di tutte le nazionalità arrivano per sfidarlo in battaglia e fare fallire i suoi piani. Il suo stesso esercito si rifiuta di combattere. Ultimo giunge l’esercito dei Parti e la Regina ricorda i trattati firmati con Crasso, che ora Tiberius sta violando. Tutto si risolve con un combattimento tra Huo An e Tiberius che viene ucciso.

L’imperatore, informato del valore dei Romani, concede loro di stabilirsi nella città che chiamano Legum. Accettano come capo Huo An che era stato nominato primo centurione da Lucius.

Passano gli anni e la città resta disabitata e viene dimenticata. In anni recenti un gruppo di archeologi asiatici e americani ha rinvenuto lapidi con scritte latine e cinesi abbinate. Si è così ricordata la vicenda della legione romana perdutasi nel deserto del Gobi.

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HUO AN

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Huo An con la moglie a Xian

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LUCIUS

john cusack

 

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IL COMBATTIMENTO TRA HUO AN E LUCIUS

nemici

 

scon

 

scontro

amici

Huo An e Lucius diventano amici

PUBLIUS

 

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publio

canta

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Anche i soldati romani cominciano a cantare

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I cinesi rispondono con uno show di arti marziali

LA TECNICA COSTRUTTIVA DEI ROMANI

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L’imperatore che ha liberato gli schiavi unni

imponenti

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TIBERIUS

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crudele

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LUNA FREDDA

luna

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peng lin

LA BATTAGLIA DEGLI IMPERI

romani

 

siwon

 

eser

 

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Gli indiani

arrivano

Infine arrivano i Parti!

COMBATTIMENTO TRA HUO AN E TIBERIUS

scont

ffine

ultimo

 

La ricostruzione minuziosa dei costumi e delle tecniche militari contribuisce alla riuscita generale della operazione e riesce a fare perdonare i difetti. l’impegno profuso su scenografie e costumi è encomiabile e testimonia la credibilità della Cina come competitor di Hollywood su questo fronte.  Indubbiamente si avvia a rivestire un ruolo di protagonista. Il difetto del film è soprattutto la difficoltà di capire il complicato intreccio. Jackie Chan protagonista ed anche produttore del film rinnova il suo messaggio pacifista, benché nel vigore marziale, così come inneggia alla amicizia, alla lealtà ed all’umiltà dell’uomo comune.

 

Huo An è interpretato da Jackie Chan, mentre John Cusack è Lucius. Troppo teatrale e caricato è Adrian Brody nel ruolo del malvagio Tiberius. Peng Lin è Luna Fredda. Jozef Waite è Publius, il principe romano. Choim Siwon è Yin Po.

Il film è uscito in IMAX 3D il 19 febbraio 2015, in occasione del Capodanno lunare. Il successo è stato notevole e gli incassi dovrebbero permettere almeno di recuperare i costi.

Il film è uscito negli Stati Uniti il 4 settembre 2015, distribuito da Lionsgate Premiere.

 

Il film completo  si può vedere, accedendo a:

https://www.youtube.com/watch?v=-G_XUZ5sOIQ

Il trailer in italiano si può vedere accedendo a:

https://www.youtube.com/watch?v=iLun2uIl1JU

E’ un film che sembra in sintonia con la politica di Xi Jinping. Vedere:

https://giannicristiani.wordpress.com/2015/07/23/la-nuova-via-della-seta/

 

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