LE IMPRESE CINESI ALLA CONQUISTA DEL MO)NDO

Sempre più stretto il legame tra russi e cinesi: la China Energy Corporation (Cefc) ha acquisito da un consorzio di Glencore e Qatar Investment Authority una quota del 14,16% di Rosneft, un’operazione pari a 9,1 miliardi di dollari che rafforza ulteriormente il partneriato energetico tra Mosca e Pechino. Il  L’operazione rientra a pieno titolo nella iniziativa One Belt, One Road , lanciata dai cinesi  per promuovere la nascita di una rete logistica e infrastrutturale terrestre e marina che includa Asia, Europa e Africa. Il Tycoon cinese Ye Jianming, presidente di Cefc,    ha dichiarato che tale iniziativa ha fortemente contribuito al buon esito dell’accordo.

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Il colosso ferroviario Crrc è nato dall’unione di due imprese statali cinesi, Csr Corporation Limited e Cnr Corporation Limited, il primo giugno 2015 e ha un fatturato di 30 miliardi di euro. Ora sta  proponendo con successo la sua offerta low cost in tutto il mondo. Per rispondere a quel colosso cinese,  Siemens e Alcatel stanno progettando una fusione che porterà ad un fatturato  sulla quindicina.

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I cinesi di HNA sono saliti al 10% di Deutsche Bank, diventando i primi azionisti.

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La Cina è impegnata a operare una svolta che permetta di rilanciare la economia in frenata. Si progetta la espansione in nuovi settori. Alle aziende cinesi è stato dato il via libera per acquisizioni di aziende tecnologiche all’estero: 112 miliardi nei primi sei mesi di quest’anno. Turismo e sport sono nuovi obiettivi. I pianificatori di Pechino invitano sia la classe media che gli operai a consumare di più nel tempo libero, a viaggiare, a fare sport. L’obiettivo è triplicare la spesa in turismo entro il 2020.

Pochi giorni fa, le porte della Grande Sala del Popolo di Pechino si sono aperte per Robert Iger, il capo di Walt Disney, ricevuto da Xi Jinping per ringraziarlo per lo Shanghai Disneyland Resort, il grande parco tematico da 5,5 miliardi di dollari, inaugurato il 10 giugno. Con le industrie tradizionali che rallentano, il costo del lavoro nelle catene di montaggio che aumenta anche in Cina, i dati macroeconomici inquietanti, l’allegra brigata di Topolino contribuisce a fare correre il turismo che già dà lavoro a 28 milioni di cinesi. Con un fatturato di 515 miliardi, il settore dei servizi ha ormai superato il settore manifatturiero nella composizione del Prodotto interno lordo cinese.

Nella nuova sfida per il dominio dell’intrattenimento, è entrato il football. Suning Commerce Group ha acquistato il controllo dell’Inter, un club con una storia prestigiosa con l’esperienza necessaria per lo sviluppo dell’intrattenimento sportivo.

Dopo trent’anni Silvio Berlusconi ha venduto il Milan. Accordo raggiunto tra Fininvest, proprietaria del 99,93% delle quote del club rossonero, e una cordata d’investitori cinesi che versano 740 milioni (compresi i 220 milioni di debiti: ma le cifre sono ancora da confermare) per acquistare tutte le azioni in mano alla holding della famiglia Berlusconi. Dopo l’intesa, in mattinata le parti hanno firmato il preliminare di cessione del 99,93% delle quote, poi entro fine anno ci sarà il closing. Alle 14.06 è arrivato anche il comunicato di Fininvest che ha ufficializzato l’affare.

Alcuni grandi gruppi industriali privati si stanno riconvertendo.  Il Dalian Group di Wang Jianlin, dopo avere costruito palazzi e grattacieli, ha cominciato a diversificare nell’intrattenimento. Ormai è diventato il primo operatore di schermi cinematografici al mondo, dopo la acquisizione della catena americana AMC Theatres. Successivamente si è dedicato alla progettazione di parchi tematici di divertimento ed ha inaugurato il 4 giugno il Wanda Nanchang Park. Entro il 2020 dovrebbero seguirne altri 14.

Il 10 gennaio 2012 il Shandon Heavy Industry Group – Weichai Group (“SHIG-Gruppo Weichai”) comunicò di aver raggiunto un accordo con i principali creditori del Gruppo Ferretti (“Ferretti”), tra i leader mondiali nella progettazione, costruzione e commercializzazione di motor yacht, con un portafoglio unico di prestigiosi brand, tra i più esclusivi della nautica mondiale, per acquisire una quota di controllo del Gruppo, partecipando alla ristrutturazione del debito. Ora il gruppo è risanato e si assiste al paradosso di uno dei simboli del lusso italiano in mani cinesi. Si è comunque inserito Piero Ferrari, acquistando una quota di circa il 12%.

Il calcio lo hanno inventato i cinesi duemila anni fa ed era molto popolare durante la dinastia Song tra il 960 3e il 1299 dopo Cristo. Poi arrivarono gli inglesi che diedero regole a questo sport e se ne appropriarono. Ora l’obiettivo del governo cinese è sviluppare una grande industria sportiva che arrivi a fatturare 850 miliardi di dollari nel 2025. La grande passione di Xi Jinping per il calcio ha un risvolto economico. Entro il 2020 dovranno essere costituite 20 mila accademie di football con 70 mila campi da gioco per addestrare  30 milioni di ragazzini.

Ma, per costituire una industria serve un know-how: per questo molte imprese private hanno iniziato una vivace campagna acquisti. Suning ha acquistato l’Inter, mentre si aspetta il closing per il Milan tra Berlusconi e il fondo Euro Sino Sports, in cui sono confluiti vari investitori..

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