RICADUTE SULLA CINA DEL RIALZO DEI TASSI USA

Da un articolo di Zhou Xin su “South China Morning Post” del 17 dicembre 2015

Quando la Federal Reserve iniziò il ciclo di rialzi dei tassi nel 2004, la Cina non era preoccupata per la decisione di Alan Greenspan, presidente della Fed. La Cina era allora la sesta maggiore economia , il suo mercato finanziario era fortemente chiuso al mondo esterno e lo yuan era sottovalutato. Negli 11 anni trascorsi da allora tutto è cambiato. Adesso il rialzo di un quarto di punto dei tassi americani non può non preoccupare la Cina.

Ora la Cina è sulla linea di frontiera e deve attentamente valutare i riflessi dei grandi movimenti nel mondo esterno. Nonostante i controlli sui capitali ancora in vigore, l’economia cinese è molto più esposta ai rischi dei movimenti di capitale globali. La Cina ha beneficiato di forti afflussi di capitali esteri negli ultimi dieci anni, ma ora si trova a fronteggiare il fenomeno inverso.

Secondo Li Jie, direttore del centro di ricerche sulle riserve degli scambi esteri della Central University of Finance and Economics in Beijing, quando la Fed comincia a tagliare i tassi, alimenta bolle nei paesi emergenti; quando comincia a rialzarli, le bolle scoppiano. La situazione è critica in Cina, perché lo yuan è sopravvalutato e, se la situazione non è gestita con efficacia, potrebbe scoppiare una crisi monetaria. Comunque, la People’s Bank of China ha preso precauzioni per evitare un brusco calo del valore dello yuan ed una fuga di capitali. La Banca Centrale ha pilotato un costante deprezzamento della valuta nelle passate settimane per allentare le pressioni ribassiste.   Il prezzo centrale dello yuan si è deprezzato per il nono giorno consecutivo nei confronti del dollaro, mentre la Borsa di Hong Kong è salita del 1.8% dopo la decisione della Yellen. Era una mossa attesa ed era naturale che i mercati azionari cinesi si muovessero al rialzo.

Il portavoce del Ministero del commercio ha detto che la mossa avrà effetti diretti o indiretti sul commercio e gli investimenti esteri della Cina e che il governo li sta analizzando.

Il rialzo dei tassi americani avviene dopo il rallentamento economico di quest’anno e mentre la fiducia degli investitori sta cercando di riprendersi dopo i crolli di Borsa estivi. Lo Shanghai Composite Index è crollato dal picco di 5166 punti il 15 giugno a meno di 3000 a fine agosto. Questi fattori avevano indotto la Fed a differire il rialzo dei tassi. Il maggiore rischio per la Cina è una disordinata fuga di capitali, ma se gestita in modo appropriato non suscita preoccupazione. Ci sono però anche benefici. I forti afflussi di capitale passati condizionavano la libertà di manovra della Banca Centrale cinese, ma ora si può muovere autonomamente.

banca centrale

die-frankfurter-skyline

Skyline di Francoforte

Vedere anche:

This entry was posted in Cina and tagged . Bookmark the permalink.