SESSANTACINQUESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

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SESSANTACINQUESIMO ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE

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Xi Jinping pronuncia un discorso al ricevimento per celebrare il sessantacinquesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese.

 

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Li Keqiang presiede il ricevimento tenuto dal Consiglio di Stato per celebrare l’anniversario.

 

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Il ricevimento del Consiglio di Stato

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Xi Jinping, Li Keqiang e gli altri leader partecipano al ricevimento tenuto dal Consiglio di Stato

  celebraCerimonia dell’alzabandiera

 concertoConcerto celebrativo

 

LA LUNGA MARCIA

Chiang Kai-shek era deciso ad eliminare i comunisti. Dopo quattro accerchiamenti la situazione sembrò senza vie di uscita, se non la fuga.

Il 16 ottobre 1934 l’Armata Rossa di Mao Zedong iniziò la “lunga marcia” per sfuggire al quinto accerchiamento da parte delle truppe del Kuomintang di Chiang Kai-shek. Centomila uomini partirono da Jiangxi e percorsero 10 mila km, raggiungendo lo Shaanxi il 20 ottobre 1935, dove stabilirono a Yan’an il quartier generale del Partito Comunista Cinese. Dei 100 mila uomini partiti solo 20 mila sopravvissero alle fatiche, agli stenti, ai bombardamenti aerei, ai continui combattimenti con le truppe nazionaliste.

Dalla remota provincia del Nord, il Partito Comunista Cinese fu in grado di dimostrare la sua voglia e capacità di resistere al Giappone, più di quanto riuscisse a fare il governo di Chiang Kai-shek, tanto che nel 1936 la guarnigione ribelle del Kuomintang di Xi’an lo catturò e lo consegnò a Mao. Questi lo liberò dietro ordine di Stalin.

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LA GUERRA SINO-GIAPPONESE

La guerra sino-giapponese durò dal   7 luglio 1937  al 2 settembre 1945 e si concluse con la resa incondizionata dell’Impero giapponese.

Gli “incidenti cinesi”, attribuiti alla Cina,  furono il pretesto sfruttato dal Giappone per la successiva invasione giapponese. L’incidente di Mukden del 1931 fornì al Giappone il pretesto per occupare la Manciuria. L’incidente del ponte Marco Polo segnò l’inizio dello scontro finale. Mao guidò la resistenza comunista contro gli invasori nella guerra sino-giapponese (1937-1945).   In questo periodo sposò Jiang Qing (l’attrice Lan Ping). Le strategie di Mao erano avversate da Chiang Kai-sheck, capo del  Guomindang. appoggiato sia dalla Unione Sovietica che dagli Stati Uniti.

La Cina dichiarò ufficialmente guerra al Giappone solo nel dicembre 1941, quando gli Alleati dichiararono guerra al Giappone. L’esercito cinese, comandato da Chiang Kai-shek ricevette importanti aiuti. Dopo la resa incondizionata del Giappone, comunisti e nazionalisti ricominciarono a combattersi. Alla fine della Seconda guerra mondiale fu dalla loro remota base il partito comunista partì alla riconquista della Cina settentrionale e, alla fine, riuscì a vincere la guerra civile.  L’Esercito di Liberazione Popolare, guidato da Mao Zedong, riuscì a sconfiggere il  Guomindang e il 1 ottobre 1949 fu fondata la Repubblica Popolare Cinese.

La Lunga Marcia portò Mao alla dirigenza della rivoluzione e diede a tutti i comandanti e a tutti i partecipanti, tra cui Liu Shaoqi, Zhu De, Lin Biao e Deng Xiaoping un’aura e un prestigio duraturo.

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