LA CITTA’ PROIBITA – UN GRANDE FILM DI ZHANG YIMOU

Un grandioso film di Zhang Yimou che rievoca la storia della città proibita, costruita dall’imperatore Yongle tra il    1406 ed il 1420. Però il regista delle scene di azione è  Tony Ching Siu Tung (come per Hero e La foresta dei pugnali volanti).

La città proibita

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La vicenda (di fantasia) si svolge nel X secolo, ai tempi della dinastia Tang. L’imperatore aveva scoperto una relazione tra l’imperatrice ed il principe ereditario Wan e, per punirla, le fa somministrare un medicamento velenoso  dal medico di corte Jiang ogni due ore: quella che viene presentata come una malattia incurabile è in realtà un lento avvelenamento che dura da molti anni.

Fervono i preparativi per celebrare la “Festa dei Crisantemi” (Chong Yang), una festa che celebra i defunti secondo la tradizione confuciana. L’imperatore ritorna a Pechino in anticipo con il suo figlio secondogenito Jai per celebrare la festa. Il suo vero scopo è infliggere una ulteriore punizione all’imperatrice, facendole somministrare dal medico di corte il fungo nero di Persia, di cui due grammi al giorno per due mesi porta alla demenza.

L’imperatrice viene informata da un funzionario che Chan, la figlia del medico Jiang, ha una relazione segreta con Wan, figlio dell’imperatore e di un’altra donna. Dopo averli sorpresi insieme, l’imperatrice risparmia la pena a Chan, ma avverte Wan che non vuole che prima della festa succeda qualcosa di sconveniente.

Una misteriosa donna dal viso marchiato, che si scopre essere la moglie del medico Jiang e madre di Chan, rivela all’imperatrice il nuovo componente del rimedio ed i suoi tragici effetti.

Alcuni giorni dopo, l’imperatore informa Wan che intende nominare Jai principe ereditario; Wan lo lascia libero di decidere come ritiene più opportuno. Nello stesso tempo l’imperatrice informa Jai del fungo nero di Persia inserito nel suo rimedio e gli chiede di salvarla, organizzando una rivolta contro il padre.

Frattanto, Jiang viene nominato governatore di una cittadina e va a viverci con la figlia Chan. Wan li raggiungere per chiedere a Chan che cosa significano le migliaia di crisantemi che l’imperatrice ricama instancabilmente da anni. Chan dice che l’imperatrice li ha fatti consegnare al generale dell’armata nazionale Wu.

Wan corre via di corsa a cavallo e va a chiedere alla matrigna quando intende agire e lei gli risponde che agirà nella notte della festa. Tutta la famiglia, tranne Jai, celebra la festa.

Nel frattempo, la cittadina governata da Jiang viene assalita dai ninja dell’imperatore che lo uccidono. Chan e la madre riescono a raggiungere la sala dove si trova la famiglia imperiale e rivelano i loschi disegni dell’imperatore. Si scopre anche che la donna dal viso marchiato è la prima moglie dell’imperatore e la madre di Wan.

Wan, che aveva avuto una relazione con Chan, è quindi suo fratellastro. Chan fugge inorridita inseguita dalla madre ed entrambe vengono uccise dai ninja dell’imperatore.

A questo punto, un esercito di migliaia di “guerrieri-crisantemi” dalla armatura dorata, guidata da Jai, attacca il palazzo, ma viene bloccata e distrutta da un altro esercito di guerrieri dalla nera armatura. Dopo una strenua resistenza viene catturato anche Jai. Dopo la battaglia, migliaia di inservienti portano via i cadaveri e rimettono in ordine tutti i luoghi della nuova celebrazione che sta per iniziare.

Nel frattempo  Wan viene ucciso da Yu, il principe più giovane, che tenta inutilmente di uccidere l’imperatore; questo lo frusta a morte con una cintura d’oro.

In seguito, Jai e la madre sono portati al cospetto dell’imperatore. Jai dice di avere agito non per brama di potere, ma per amore della madre. L’imperatore dice che la pena che lo aspetta è essere dilaniato da cinque cavalli. Sarà graziato, se somministrerà lui stesso ogni due ore il rimedio alla madre; disperato, Jai si uccide.  L’imperatrice getta in aria la scodella del rimedio, avvelenato, questa volta, da una dose letale di acido. Così si conclude il film.

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Gong Li, sexy e molto brava

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Il soggetto deriva da un dramma teatrale di Cao Yu, mentre la sceneggiatura è di: Zhang Yimou, william Kong, Zhang Weiping: Fotografia di Xaoding Zhao e montaggio di Long Cheng.

Gli interpreti sono:

Imperatore: Chow Yun-Fat

Imperatrice: Gong Li

Principe Jai: Jay Chou

Principe ereditario Wan: Liu Ye

Medico imperiale Jiang: Ni Dahong

Principe Yu: Qin Junjie

Chan Jiang: Li Man

Signora Jiang: Chen Jin

Il trailer del film si può vedere in:

http://www.youtube.com/watch?v=4BO2-CUhFQA

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