POLITICA MONETARIA PRUDENTE

Una riunione del 19 giugno 2013, presieduta da Li Keqiang, ha pianificato una serie di misure per incrementare il supporto del settore finanziario alla ristrutturazione economica del paese.

La Cina continuerà una politica monetaria prudente, assicurando la crescita del credito per l’economia reale, il settore agricolo e per le piccole imprese.

——————————————

Il rallentamento della crescita, la lentezza della ripresa in Occidente el’aumento dei salari minacciano il sistema-Cina e il governo teme che la crisi si trasformi in instabilità sociale. Migliaia di aziende chiudono, oppure si trasferiscono lontano dai distretti produttivi storici, troppo costosi.

—————————————

In aprile il tasso di inflazione è stato del 2.4% contro il 2.1% di marzo; le previsioni erano del 3%.

L’attività manifatturiera in Cina si è contrata per la prima volta in sette mesi: a maggio l’indice HSBC dei Purchasing Managers è calato a 49,6, sotto la soglia di 50 che fa da spartiacque tra espansione e declino.

——————————————————-

In un articolo del 4 aprile 2013, Xinhua, l’agenzia ufficiale del governo, la Banca del Popolo della Cina (PBOC) ha rilasciato mercoledì una dichiarazione, in cui ammonisce sulla incertezza sui futuri livelli di inflazione, mentre il paese ha mantenuto uno stabile livello di crescita.

Nella sua solita riunione del primo trimestre, relativa al periodo gennaio-marzo, il Comitato di Politica Monetaria della PBOC ha reiterato uno stabile ambiente monetario macro per seguire la politica monetaria prudente, mantenere la continuità e stabilità della politica, rendendola al tempo stesso più lungimirante, mirata e flessibile.

La politica monetaria dovrebbe rappresentare un equilibrio tra assicurare una stabile e robusta crescita economica, adattando la struttura economica, e gestire le aspettative di inflazione.

A causa della crescita dei prezzi alimentari durante la Festa della Primavera, il tasso di inflazione dei prezzi al consumo su base annuale è rimbalzata al 3.2% su 10 mesi in febbraio, secondo dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica.

La dichiarazione della PBOC ha auspicato una ulteriore liberalizzazione i tassi di interesse e riforma del regime di formazione del tasso di cambio del renmimbi per mantenere lo yuan fondamentalmente stabile ad un “livello ragionevole ed equilibrato”.

La PBOC non ha specificato quando si è svolta la riunione, ma 6 dei 15 membri del comitato erano assenti per altri impegni. Il comitato, guidato dal governatore della PBOC, Zhou Xiaochuan, ha detto che l’economia globale si sta riprendendo un poco, ma sta ancora affrontando “situazioni complicate”.

Il comitato ha enfatizzato lo stretto monitoraggio degli ultimi sviluppi nella economia internazionale ed interna e nei mercati finanziari, come pure dei cambiamenti nel flusso globale dei capitali.

Il comitato ha detto che il controllo della liquidità deve essere rafforzato per incoraggiare una crescita costante ed appropriata nel credito e nel finanziamento sociale e per ottimizzare la allocazione delle risorse finanziarie.

Il problema strutturale della domanda e offerta del credito deve essere risolta per evitare rischi finanziari e rendere più facile l’accesso ai servizi finanziari per l’economia reale.

zhou

Zhou Xiaochuan

cina00

La sede della PBOC

banknotes 100 yuan

Banconote da 100 euro

——————————————————————

Nel primo trimestre il Pil di Pechino è del 7.7%, rispetto al 7.9% registrato nell’ultimo trimestre del 2012, contro un consensus degli analisti che pronosticava un più robusto 8%. Nel 2012 il Pil cinese era cresciuto a una media del 7.8% rispetto al 9.2% del 2011. Il target fissato dal governo per il 2013 è +7.5%, il più basso dal 1990.

La Banca Mondiale stima che, entro la fine del decennio, crescerà ad tasso annuo compreso tra il 6% e 7%. Tre anni fa, si era ancora oltre il 10%.

Siamo di fronte ad un rallentamento della crescita che fa sentire i suoi effetti a livello mondiale.I paesi esportatori di energia e materie prime dovranno rivedere le loro previsioni di introiti. La produzione cinese è penalizzata dal calo delle esportazioni, mentre i consumi interni fiacchi.

——————————————————————–

I prezzi immobiliari nelle maggiori cità cinesi hanno visto in marzo il decimo mese mensile di crescita, ma le politiche del nuovo governo, orientate a combattere la speculazione, dovrebbero frenare l’aumento dei prezzi.

La China Index Academy, un istituto di ricerca sulla proprietà immobiliare, con sede a Pechino, ha detto che il prezzo medio delle nuove case in 100 città analizzate era di 1600 dollari per metro quadro in marzo in crescita dell’1.06% rispetto al mese precedente.

Un totale di 84 città ha visto un incremento su base mensile. Su base annuale, la crescita è stata del 3.9% in marzo, rispetto al 2.48 di febbraio.

E’ il quarto anno in cui le 100 maggiori città hanno visto un aumento dei prezzi su base annuale con il ritmo di crescita in aumento.

Tuttavia dettagliate regole dei governi locali, conseguenti  alla introduzione delle misure del Consiglio di Stato per raffreddare il mercato bollente delle abitazioni, sono attese per stabilizzare i prezzi delle proprietà nel paese.

Nel weekend, numerose importanti città, incluse Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen, hanno annunciato che stanno mettendo in pratica le misure del governo centrale.

I governi locali di queste quattro sociali hanno detto che daranno attuazione alla tassa del 20% sui guadagni nelle vendite di immobili, se venduti entro cinque anni  dall’acquisto e non sono l’unico appartamento posseduto dalla famiglia.

Le autorità di Pechino  hanno detto che i single con il permesso permanente di soggiorno nella città potranno acquistare solo un appartamento contro i due precedenti.

home pricesTENDENZE DEL MERCATO DELLE COSTRUZIONI RESIDENZIALI IN 100 CITTA’

shanghai

Costruzioni residenziali a Pudong, nuova area di Shanghai

—————————————————————–

Lo yuan è ai massimi da 19 anni. Come si concilia tale forza della valuta cinesi con la politica monetaria espansiva del Giappone?

Intanto Harahuiko Kuroda sorprende i mercati e raddoppia la base monetaria giapponese, portandola a 270 mila miliardi di yen. Il varo ufficiale della nuova politica economica del premier Shinzo Abe è una rivoluzione e spinge la Banca Centrale a una iniezione record da 1400 miliardi di dollari in due anni per fermare la deflazione , alzare l’inflazione al 2% e rilanciare la crescita nella terza economia del mondo.

This entry was posted in Cina and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.