IL VERTICE DEI BRICS E’ STATO UN SUCCESSO

Un importante avvenimento non ha praticamente trovato spazio nei nostri giornali e nelle nostre televisioni. E’ il solito provincialismo italiano: ci preoccupiamo se una lieve brezza fa cadere qualche foglia nel cortile di casa nostra e non ci interessiamo delle trombe d’aria che sconvolgono altri luoghi.

Martedì la delegazione cinese ha dichiarato che il vertice delle cinque nazioni del blocco BRICS ha raggiunto un importante consenso nel vertice appena concluso a Nuova Dehli. Pliny Han su Xinhua di venerdì 30 marzo fornisce esaurienti informazioni sull’evento.

In pratica si sta sempre più consolidando una alleanza che ricorda vagamente i non allineati della Conferenza Afroasiatica di Bandung del 1955: solo che quelli erano un’ammucchiata di poveri, mentre questi sono pochi e pieni di soldi. Forse l’elemento di maggiore somiglianza é la rivalità con gli Stati Uniti ed i paesi Occidentali.

Qin Gang, portavoce della delegazione cinese, ha detto: “Il vertice é un successo, poiché ha di nuovo messo in mostra   la patnership collaborativa tra i paesi BRICS ed ha mandato al mondo il positivo messaggio che BRICS costituiscono un gruppo unito che ha l’obiettivo di una cooperazione vantaggiosa per tutti; l’incontro ha inoltre fatto avanzare la collaborazione tra i paesi membri”. Ha inoltre detto che i leader di Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa hanno raggiunto un accordo su quattro punti.

  • In primo luogo sulla governance globale.

I paesi membri hanno riconfermato il loro appoggio al Gruppo dei 20 sul rafforzamento del coordinamento della politica macroeconomica internazionale e sul perseguimento della ripresa e crescita mondiale. Hanno inoltre chiesto riforme del sistema monetario e finanziario internazionale ed una maggiore rappresentanza delle economie emergenti e dei paesi in via di sviluppo. Vedono altresì l’urgente necessità di accelerare la riforma delle quote e della governance nel Fondo Monetario Internazionale, al fine di costruire una migliore cornice istituzionale per lo sviluppo economico mondiale.

Qin ha detto:”Questo mette in luce gli sforzi che i paesi BRICS hanno fatto per aumentare la fiducia nella stabilità e ripresa economica modiale.”

  • In secondo luogo sui problemi dello sviluppo mondiale.

Tutti i cinque paesi si sono impegnati a facilitare l’attuazione   del “Millennium Development Goals”  delle Nazioni Unite nella comunità internazionale, a lavorare per una positiva conclusione delle trattative commerciali del Doha Round, ad aiutare i paesi in via di sviluppo ad alleviare la povertà, a salvaguardare la sicurezza energetica ed alimentare e ad ospitare lo svolgimento della Conferenze ONU sullo Sviluppo Sostenibile e sulla Diversità Biologica.

I leader dei cinque paesi hanno altresì discusso la possibile costituzione di una nuova banca per lo sviluppo per finanziare i progetti di infrastrutture ed i programmi di sviluppo sostenibile nei paesi BRICS ed in altri paesi in via di sviluppo. Hanno chiesto ai ministri delle finanze dei paesi membri di studiare la fattibilità del progetto e di organizzare un gruppo di lavoro congiunto per fare ulteriori approfondimenti.

Qin ha detto: “E’ importante per i paesi BRICS favorire la prosperità nei paesi in via di sviluppo e dare contributi allo sviluppo mondiale.”

  • In terzo luogo, l’incontro ha raggiunto nuovi progressi nell’approfondire la cooperazione concreta tra i paesi membri in vari campi.

Ha approvato un piano di azione che copre una vasta gamma di aree, tra cui finanza, commercio ed economia, agricoltura, tecnologia e salute pubblica. Questi sforzi di cooperazione sono nel comune interesse dei popoli dei paesi BRICS e diventeranno un potente supporto per la cooperazione economica e sociale tra di loro.

  • In quarto luogo i temi dei focolai di crisi.

I cinque paesi si sono trovati d’accordo sul fatto che le nazioni del mondo dovrebbero trattare le varie sfide in accordo con le leggi internazionali e lo spirito del multilateralismo.

Essi credono che i problemi dei focolai di crisi dovrebbero essere gestiti in accordo con le relative risoluzioni delle Nazioni Unite e con l’uso di mezzi pacifici, mentre le Nazioni Unite dovrebbero svolgere un ruolo centrale nel combattere il terrorismo.

Qin ha detto che la Cina é fiduciosa che un maggiore livello di cooperazione tra i paesi BRICS porterebbe a un ruolo costruttivo nella promozione della crescita economica mondiale, migliorando la governance globale e rafforzando il multilateralismo e la democrazia nelle relazioni internazionali.

Nel suo discorso al vertice, il presidente cinese Hu Jintao ha detto che le nazioni BRICS, come principali economie emergenti e parte del mondo in via di sviluppo, costituiscono una forza positiva per preservare la pace mondiale e promuovere il comune sviluppo; ha altresì avanzato suggerimenti sulla possibile collaborazione futura.

Alla conclusione del vertice, il presidente cinese Hu Jintao ed il premier indiano Manmohan Singh hanno avuto un colloquio a quattr’occhi. Si sono rallegrati del buon momento delle relazioni tra i due paesi: il 2012 dovrebbe essere dichiarato l’anno dell’amicizia cino-indiana. Hanno anche analizzato una soluzione per i problemi di confine.

In un articolo del 30 marzo di Wu Jiao e Fu Jing su China Daily vengono analizzati i piani finanziari dei BRICS.  Sono stati firmati un “Accordo Generale per la Estensione della Concessione di Crediti” in valute locali ed una “Lettera Multilaterale BRICS di Accordo per la Conferma di Concessioni di Credito”; lo scopo é ridurre la necessità di valute convertibili per regolare le transazioni tra i paesi membri del gruppo, riducendo i relativi costi.

Hu Jintao ha detto che i cinque paesi dovrebbero considerare le differenze di condizioni nazionali e modelli di sviluppo come una opportunità per riunire le forze ed intraprendere una collaborazione.

E’ stata esaminata la fattibilità di una nuova banca di sviluppo dei paesi del gruppo; un ulteriore approfondimento sarà fatto al prossimo incontro.

Va rilevato che i cinque paesi rappresentano il 42% della popolazione del mondo, un quarto del suo territorio ed il 20% della sua economia  per un valore di 13.500 miliardi di dollari.

Il presidente della World Bank, Robert Zoellik, sottolineando l’importanza delle maggiori economie  emergenti con il suo viaggio in India, ha salutato con favore l’idea di una nuova banca di sviluppo. “Aspettiamo di lavorare insieme con l’obiettivo di un reciproco rafforzamento. Tale banca completerà il nostro lavoro”. Zoellick ha detto che la nuova banca può aiutare l’India ad attirare capitali e la Cina ad internazionalizzare il renmimbi.

Il capo della World Bank sta per terminare il suo mandato quinquennale; Barack Obama ha indicato come suo successore l’accademico USA Jim Yong-kim, coreano di nascita.

Fin dalla fondazione della banca nel 1944, la presidenza della banca é stata riservata ad un cittadino americano, ma le nazioni in via di sviluppo affermano che é ora di cambiare questa consuetudine.

In ulteriore articolo di China Daily si parla della necessità di una ferma presa di posizione sui conflitti regionali.

I cinque paesi hanno dichiarato di appoggiare la mediazione delle Nazioni Unite e della Lega Araba per fermare le violenze e la violazione dei diritti umani in Siria, nel rispetto della indipendenza, integrità territoriale e sovranità del paese.

Sul problema iraniano i paesi BRICS affermano che una soluzione dovrebbe essere trovata con mezzi politici e diplomatici e mettono in guardia contro un aumento della tensione che avrebbe conseguenze disastrose.

I cinque paesi hanno dichiarato: ” L’Iran ha un ruolo cruciale da giocare per lo sviluppo pacifico e la prosperità  di una regione di grande importanza politica ed economica e ci aspettiamo che si comporti come membro responsabile della comunità internazionale.”

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