LA CINA DIVENTERA’ PRESTO IL MAGGIORE IMPORTATORE MONDIALE

L’economia cinese non è più un convoglio superveloce, come il treno ad alta velocità tra Pechino e Shangai; i segni di rallentamento si moltiplicano. Un fatto nuovo é rappresentato dalla vertiginosa crescita delle importazioni cinesi, mentre le esportazioni crescono con fatica,

Particolare sorpresa hanno suscitato i dati sulla bilancia commerciale di febbraio che ha presentato il più elevato deficit commerciale dal 1989. Il saldo negativo é stato di $31.5 miliardi a fronte di un surplus di $27.3 miliardi del mese precedente (mentre gli economisti prevedevano un deficit di $8,5 miliardi). Nel mese di febbraio le importazioni cinesi sono state di $145.9 miliardi, con un aumento del 39,6%: il maggiore da un anno. Tale incremento é spiegabile con il forte aumento della domanda dopo la fine delle vacanze del Capodanno Lunare. Le esportazioni sono state di $114,5 miliardi con un incremento del 18.4%. Gli economisti avevano previsto  un aumento delle importazioni del 26% e delle esportazioni del 29%. (dati da Yahoo Italia Finanza)

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Un articolo di Ding Qingfen su China Daily del 24 marzo parla di “mesi difficili all’orizzonte per le esportazioni cinesi”, registrando giudizi del Ministero del Commercio cinese; viene lamentato il numero crescente di misure commerciali protezionistiche nel mondo che si aggiunge all’indebolimento della domanda globale. Molti casi hanno coinvolto la Cina.

Zhong Shan, viceministro del commercio, ha detto ad un forum a Pechino, che il governo adotterà provvedimenti relativi alla valuta e riduzioni di tasse per sostenere le esportazioni, anche se non sarà facile stabilizzare la crescita dell’export.

Secondo Zhong, la competitività industriale é un fattore chiave e la Cina perderà il vantaggio competitivo rappresentato dal basso costo del lavoro, poiché la nazione si sta impegnando ad aumentare il salario minimo dei lavoratori per migliorare il loro livello di vita.

Zhong ha precisato che le misure che la Cina prenderà per stabilizzare le esportazioni includono un miglioramento delle politiche relative al commercio estero, un incoraggiamento agli esportatori ad accentuare la competitività in tecnologia, marchio, qualità e servizio ed una priorità nella vendita di beni nei mercati emergenti, a scapito dei mercati sviluppati, guidati da Stati Uniti ed Europa.

Li Gang, un esperto in problemi economici europei,  prevede che le esportazioni cinesi in Europa, il maggiore partner commerciale della Cina, saranno fortemente penalizzate dalla crisi dell’area.

Nonostante i problemi, molti esperti osservano la persistente resistenza delle esportazioni e pensano che queste abbiano ancora spazio per crescere.

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Secondo un articolo di Deng Shasha di sorgente Xinhua, il Ministro del Commercio Chen Deming ha detto domenica 18 marzo che la Cina, ora il secondo importatore al mondo, diventerà il primo nel giro di pochi anni.

Il Ministro ha altresì dichiarato al China Development Forum 2012   che la Cina, non solo rifornisce il mondo di prodotti di alta qualità a basso costo, ma anche compra prodotti di fascia alta forniti da marchi globali.

Ha detto inoltre che il tasso di crescita delle vendite al dettaglio in Cina stava tra il 16% ed il 18% negli anni recenti, più alto della crescita del PIL, indicando il forte potenziale di  acquisto cinese.

Chen ha detto che molti politici occidentali hanno biasimato la Cina per lo sbilancio commerciale globale, ma essi hanno raramente ricordato il fatto che la Cina, con una popolazione che ammonta solo al 19% del totale mondiale, é il secondo maggiore importatore al mondo.

Le misure commerciali correttive adottate da alcuni paesi sviluppati, non sono desiderabili, perchè non sono leali verso le altre economie e non sono neppure giuste per i cittadini e le imprese interne.

Chen ha inoltre detto che i paesi emergenti dovrebbero basare la loro crescita sulla domanda interna, mentre aprono i loro mercati e facilitano il commercio in linea con le condizioni nazionali.

Nel 2011 il surplus commerciale cinese si é ridotto su base annua del 14.5 % a 155.14 miliardi di dollari USA, con importazioni in crescita del 24.9% a 1740 miliardi di dollari USA, secondo i dati doganali.

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Un altro articolo di China Daily de 30 marzo (di Zhang Yuwei in New York e Li Jiabao in Pechino) evidenza che la Cina sta trainando le esportazioni americane.

Le esportazioni USA verso la Cina stanno crescendo più rapidamente che quelle verso le altre maggiori destinazioni. Gli Stati Uniti hanno esportato più di 100 miliardi di dollari in beni e servizi verso la Cina nel 2011 ed ora 30 stati annoverano la Cina come uno dei loro tre principali mercati di esportazione. Questa é la situazione secondo un rapporto pubblicato mercoledì dalla sede di New York del US-China Business Council che rappresenta circa 240 imprese americane che fanno affari con la Cina.

Il rapporto annuale ha evidenziato che la Cina é la terza maggiore destinazione per le esportazioni USA, proprio dopo Canadà e Messico, che confinano con gli Stati Uniti e sono legati a loro da un accordo di libero commercio. Erin Ennis, vice-presidente del  US-China Business Council, ha detto che le esportazioni verso la Cina sono vitali per la salute economica dell’America e creano buoni posti di lavoro per i lavoratori americani.

Wang Haifeng, direttore dell’economia internazionale nell’ambito del International Economic Research, un centro studi dipendente dalla National Development and Reform Commission,  ha detto che i dati sulle esportazioni rivelano una grande opportunità.

Ha detto: “Il fatto che sia stato stabilito un record nelle esportazioni americane verso la Cina, mostrando il grande potenziale delle esportazioni USA, non solo riduce lo sbilancio commerciale tra le due maggiori economie, ma riduce anche la disoccupazione americana ed accelera la ripresa economica USA”.

Tra il 2000 ed il 2011, le esportazioni americane verso la Cina sono cresciute del 542% – passando da 16.2 miliardi di dollari nel 2000 a 103.9 miliardi di dollari nel 2011 –  mentre le sue esportazioni verso il resto del mondo sono cresciute solo del 80%. Dopo la recente recessione, le esportazioni americane verso la Cina hanno ripreso slancio più velocemente che le esportazioni verso ogni altro paese del mondo.

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