CHINA DEVELOPMENT FORUM 2012 – L’intervento di C. Lagarde

Il premier cinese Wen Jiabao  ha chiesto lunedì agli investitori stranieri di mantenere la loro fiducia nel futuro della Cina.

Il China Development Forum 2012 ha avuto come tema: “La Cina ed il mondo Macrostabilizzazione e Ristrutturazione Economica”.

Wen ha detto ai partecipanti al Forum: “Gli amici stranieri dovrebbero avere piena fiducia che la politica cinese di riforma e di apertura al mondo esterno non cambieranno”.

Wen ha incontrato tali delegati ogni anno negli ultimi tredici anni, da quando il Forum fu per la prima volta tenuto nel 1999.

Wen ha detto che un forte numero di imprenditori, studiosi, economisti hanno continuato a partecipare al forum negli ultimi anni, dimostrando la loro fiducia nelle riforme, nella apertura e nella modernizzazione della Cina.

Christine Lagarde

L’intervento più importante è stato, ovviamente,  quello di Christine Lagarde, Direttore del Fondo Monetario Internazionale che ha affrontato tre aspetti:

  1. Una breve riflessione sullo spettacolare successo della Cina
  2. Le sfide immediate che la Cina deve affrontare per navigare attraverso la crisi
  3. Come gli sforzi per rinvigorire la riforma possano assicurare la continua crescita e prosperità della Cina.

Il cammino recentemente percorso

“L’economia cinese ha subito una notevole trasformazione nell’arco di tre decenni per diventare la seconda del mondo.

Questo ha comportato una crescita del PIL del 10% l’anno ed un raddoppio di dimensioni in 7 – 8 anni. Ha dato luogo altresì in un incremento pro capite di 18 volte nel corso di una generazione.

La scala umana del risultato conseguito é forse ancora più impressionante. I miglioramenti hanno coinvolto un quinto della popolazione mondiale e parecchie centinaia di milioni di persone che sono uscite dalla povertà.

E’ importante ricordare che questi notevoli obiettivi non sono stati il risultato del caso. Sono nati da una visione – una strategia lungimirante di apertura dell’economia cinese, di sviluppo di più profondi legami globali di commercio ed investimento, di collegamento con il resto del mondo. Sono stati anni di duro lavoro per il popolo cinese, mano nella mano con questi sforzi di riforma concertata.

Mentre molti paesi intraprendono programmi di riforma pluriennali, la saggezza dell’approccio cinese offre una guida a tutti. Se le misure varieranno da paese a paese, lo sforzo a supporto di esse deve essere uguale”.

Navigando attraverso la crisi

“Questo mi porta al mio secondo punto: l’efficacia della Cina nel navigare attraverso la crisi. Quando la crisi ha colpito, la Cina ha mostrato ancora una volta impegno politico e capacità di leadership, prontamente combattendo le sue ricadute negative.  Rilevo tre principali contributi:

  1. L’economia cinese era in molto migliore forma di molti altri ed ha avuto la capacità di rispondere – grazie alla sana politica degli anni precedenti. Questo si é manifestato attraverso una prudente politica fiscale, una politica monetaria controciclica, come pure in miglioramenti strutturali che hanno aiutato a stimolare la produttività.
  2. La Cina si é finora focalizzata sulla liberalizzazione del commercio, rinviando l’integrazione finanziaria ad uno stadio successivo nel suo percorso di riforma. Il sistema finanziario della Cina non é stato esposto agli attivi tossici  che hanno provocato caos in molti sistemi finanziari nelle economie avanzate.
  3. I decisori politici hanno risposto rapidamente ed energicamente con un pacchetto di stimoli per compensare lo shock, prodotto dal collasso della domanda globale.

Tutto ciò ha posto la Cina nella invidiabile posizione di essere in grado di fornire una molto importante ancora di salvezza alla crescita globale e di assumere un maggiore ruolo come partner nello sviluppo per i paesi a basso reddito.

La leadership globale cinese, commisurata al suo successo economico, ha potuto brillare. E, anche se l’economia della Cina sta ora un poco rallentando, ciò può non essere una così cattiva cosa. La decisione di rifocalizzarsi non sul livello di crescita, ma sulla qualità della crescita e su come essa può recare benefici all’intera popolazione  – come notato nel recente rapporto del premier Wen e come approvato dal Congresso Nazionale del Popolo – é giusta”.

La Cina che deve ancora venire  

“Il debole ambiente economico globale ha aumentato l’enfasi – sia al di fuori che all’interno della Cina – sulla necessità di accelerare gli sforzi per trasformare il modello economico della Cina.

Abbiamo visto un importante progresso su questo fronte. L’attivo della bilancia dei pagamenti della Cina é sceso considerevolmente, riflettendo una più debole domanda globale, un peggioramento sui termini di scambio della Cina e fortissimi investimenti interni. Il surplus corrente é sceso bruscamente da un record del 10% del PIL nel 2007 a meno del 3% nel 2011.

L’attenzione si sta ora spostando verso i crescenti squilibri interni e, soprattutto, i persistenti ed altissimi livelli di investimento. Bisogna che il consumo interno assuma ora un ancora maggiore ruolo nel guidare la crescita. E ciò é meglio che avvenga prima piuttosto che dopo, altrimenti le tensioni nel corrente cammino di crescita diventeranno sempre più evidenti.

In questo contesto, saluto il fatto che il XII Piano Quinquennale della Cina metta l’accento sull’obiettivo di indirizzarsi verso una crescita guidata dal consumo interno, un punto che il premier Wen ha recentemente sottolineato.

Perché questo é importante? Una crescita orientata verso le esportazioni e l’investimento può avere catapultato la Cina al punto in cui é oggi, ma non é sufficientemente centrata sui bisogni della gente. La prosperità può durare, se é condivisa più ampiamente dal popolo cinese. E lo stesso vale per la stabilità sociale.

Quindi, quali sono le prioritò necessarie per spingere la Cina avanti su questo cammino? Lasciatemi parlare di tre dimensioni chiave.

  • La prima è stimolare i redditi delle famiglie e promuovere l’inclusione.

Sappiamo che società più eguali sono in grado di raggiungere maggiore stabilità sociale e crescita durevole. Questa sfida non vale solo per la Cina. Ma le politiche per arrivarvi devono essere pensate localmente ed adattate al contesto locale.

La Cina ha fatto spettacolari progressi nel ridurre la povertà. Ma, per anni, il reddito della popolazione comune – anche se crescente rapidamente, ha costituito una fetta sempre più piccola della torta. Il reddito disponibile per le famiglie é sceso come parte del PIL dal 65% nel 2000 a meno del 60% nel 2010.

Il governo é sulla strada giusta per affrontare questo problema, facendo passi per espandere la rete di sicurezza sociale e per allocare più risorse alle pensioni, alla sanità ed alla istruzione. La povertà é scesa e lo sviluppo delle campagne é chiaramente una priorità. Tuttavia, la diseguaglianza non é qualcosa che può essere corretto nel corso di una notte. Questa é una maratona che richiederà continua attenzione negli anni a venire.

  • La seconda priorità é prepararsi per la sfida demografica in arrivo.

Abbiamo visto, attraverso la esperienza di molte economie avanzate, come possa essere costosa una popolazione che invecchia, quando i bisogni che cambiano sono trascurati.

Il cambiamento demografico della Cina può essere lontano molti anni, ma bisognerebbe fare attenzione a quella esperienza. I cambiamenti in arrivo sono così grandi che sarebbe saggio cominciare la preparazione fin da ora. La parte della popolazione in età di lavoro comincerà a diminuire fra 4 – 5 anni e potrebbe scendere del 10% in appena 20 anni. Questo richiederà una scansione dei cambiamenti. Gli sforzi per rafforzare il sistema sanitario ed i sistemi pensionistici saranno fattori chiave.

Ugualmente importanti saranno gli sforzi per incrementare la produttività e l’innovazione per prepararsi al momento in cui la forza lavoro alla fine comincerà a contrarsi. Il governo può aiutare a porre le fondamenta, migliorando la mobilità del lavoro ed investendo in capitale umano, per esempio, attraverso una migliore istruzione ed uguali benefici per la popolazione immigrata.

E azioni per aumentare la competizione – soprattutto nel settore dei servizi – aiuteranno il settore privato ad avere un ruolo, in particolare nella creazione di nuovi posti di lavoro.

  • La terza e ultima priorità é la riforma finanziaria.

L’ultimo obiettivo dovrebbe essere assicurare che il sistema finanziario cinese operi per supportare, non destabilizzare, la crescita. Dovrebbe essere aperto e innovativo. Dovrebbe assicurare che tutti abbiano accesso al credito, per aiutare a stimolare i consumi, a supportare le imprese più piccole ed a creare nuovi posti di lavoro. I rischi dovrebbero essere analizzati e gestiti, in modo da non minacciare la stabilità finanziaria.

Non posso trattare adeguatamente qui la ampia gamma di riforme finanziarie necessarie per consolidare il sistema finanziario cinese.

Lasciatemi solo abbozzare gli elementi di un ampio piano di azione: un più forte e più flessibile tasso di cambio, una più efficace gestione della liquidità e della moneta; una supervisione e regolazione di alta qualità; più mercati e prodotti  finanziari ben sviluppati; tassi di deposito e di prestito flessibili; infine, l’apertura del conto capitale.

Di fronte a questo sfondo, non vedo motivo perché il renmimbi non raggiunga lo stato di una moneta internazionale di riserva ed occupi una posizione pari alla dimensione economica della Cina”.

Conclusione

“Il crescente peso del progresso economico e dell’influenza economica della Cina é indubbio. Il ruolo crescente della Cina nel Fondo Monetario Internzazionale – nella veste di uno dei pricipali azionisti – é una attestazione di questa crescente leadersip. Ed ogni giorno mi viene ricordata la profondità dei talenti cinesi che lavorano a stretto contatto con il mio collega, Min Zhu, e di altri funzionari di nazionalità cinese all’IMF.

Mentre altri paesi lottano per superare la crisi e ritornare su un solido sentiero di sviluppo, la Cina si pone come esempio di ciò che può essere fatto.

Questo Forum é una occasione per celebrare il progresso della Cina ed applaudire molte buone azioni politiche che stanno dietro quel progresso. E, allorché guardiamo avanti, le azioni e le politiche in corso oggi forniscono la chiave ad un più prospero futuro della Cina.

Dice un proverbio cinese: “Se volete conoscere il vostro passato – guardate alle condizioni presenti. Se volete sapere il vostro futuro – guardate alle vostre azioni presenti.”

Così, spero che  i piani attuali per politiche e riforma lungimiranti assicureranno la prosperità e la leadership cinese per gli anni a venire.”

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