PROFILO DI XI JINPING, IL PRESIDENTE CINESE

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Xi Jinping al vertice Apec dell’ottobre 2014

 

 

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Un articolo di Marco Del Corona sul Corriere della Sera dell’11 settembre 2012 segnala la strana assenza di Xi Jinping negli ultimi tempi. In particolare, é stato annullato un incontro con Hillary Clinton, oltre ad altri incontri diplomatici. Si parla di problemi fisici o di un incidente d’auto. Comunque, sull’assenza del vicepresidente aleggia un mistero.

Però, dopo due settimane di assenza,  Xi é rcomparso e Xinhua dà notizie della sua presenza ad una manifestazione alla Università agricola della Cina.

 La ricomparsa di Xi

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Xi Jinping: chi è costui? I nomi cinesi sembrano incomprensibili alla (quasi) totalità degli italiani, per cui Xi appare un illustre Carneade tra tanti. Ma gli addetti ai lavori in tutto il mondo seguono da tempo le sue attività, ben sapendo che Xi è il candidato  ufficiale alla presidenza della Cina da fine 2012 a fine 2022.

Xi è nato a Pechino nel 1953, figlio di Xi Zhongxun, un combattente comunista di lunga data. All’epoca dello scoppio della Rivoluzione culturale, il padre di Xi, che era capo del dipartimento di propaganda del PCC, fu criticato e messo in prigione. Xi venne mandato nello Shanxi, in un gruppo di produzione. Nel 1974 entrò a far parte del Partito Comunista Cinese.    Dal 1975 al 1979 studiò ingegneria chimica all’università Tsinghua di Pechino e divenne un ingegnere esperto di biocarburanti. Successivamente lavorò come segretario di Geng Bao, che era vice primo ministro.

Nel 1999 divenne governatore del Fujian, dove cercò di attrarre gli investimenti stranieri, come fece quandi si trasferì nello Zhejiang. Nel 2002 fu eletto membro del Comitato Centrale.  Nel marzo 2007, divenne segretario del partito a Shangai.

La sua ascesa nel partito è relativamente recente. Nell’ottobre 2007, al XVII Congresso nazionale, fu eletto membro dell’Ufficio politico del Partito e del Comitato permanente dell’Ufficio politico. Fu quindi nominato primo segretario (“primo membro”) della Segreteria del Comitato Centrale: un ruolo di potere, in quanto le mansioni di Hu Jintao, segretario generale,  erano di fatto esercitate dal primo segretario.

Nel 2008, l’Assemblea popolare nazionale lo elesse vicepresidente della repubblica. In tale ruolo, Xi si è particolarmente impegnato nell’area internazionale, effettuando numerosi viaggi in numerosi paesi (anche in Italia, dove ha incontrato Berlusconi). Il 18 ottobre 2010 fu eletto vicepresidente della Commissione militare centrale al plenum del CC.

Tutti questi incarichi, oltre alla sua autorevolezza, ne fanno il potenziale successore di Hu Jintao come leader supremo della RPC, e cioè come segretario generale e presidente della Repubblica.

La sua visita negli Stati Uniti ricorda quella di Hu Jintao dieci anni fa e rappresenta una specie di investitura informale.

Xi è un leader estroverso che ama coltivare amicizie internazionali e che conosce bene l’America, dove vuole costruirsi l’immagine di leader aperto ed affabile.

Xi sarà probabilmente più aperto alle innovazioni di Hu Jintao, ma sarà fortemente condizionato dalla evoluzione della situazione economica. Il boom cinese non potrà continuare indefinitamente ai ritmi degli ultimi anni che hanno portato a una diffusa crescita del benessere.  Ciò potrebbe podurre malessere sociale e tensioni interne.

Cruciali sono i rapporti con gli Stati Uniti e l’Unione Europea, che rappresentano la principale destinazione delle esportazioni cinesi. Essi chiedono alla Cina un rapporto di cambio più realistico dello yuan, che consenta scambi più equilibrati. In particolare negli Stati Uniti, le accuse di pratiche commerciali scorrette sono uno dei temi della campagna elettorale. Grazie ai colossali surplus commerciali, Pechino è il principale creditore del Tesoro USA; nonostante le minacce, non ha però molte alternative per i suoi investimenti. L’Unione Europea spera in investimenti cinesi nel futuro ESM, ma per ora non ci sono impegni.

C’è poi il grande tema dell’espansionismo cinese, con rivendicazioni territoriali di isole appartenenti a Giappone, Corea e Vietnam. Xi dovrà tenere sotto controllo un esercito nazionalista che è uno dei grandi centri di potere. Il rischio è di forti contrasti con gli Usa, decisi a rafforzare il loro dispositivo militare in Estremo Oriente, per proteggere i suoi tradizionali alleati.

In conclusione, si può prevedere che Xi sarà personalmente molto più aperto del suo predecessore, ma sarà fortemente condiziona dallo stato del suo paese e dalle grandi forze del paese.

Una delle fortune di Xi è quella di avere una bella moglie: nel mondo delle comunicazioni e delle immagini, è una cosa che aiuta. Peng Liyuan è Maggiore generale dell’Esercito di Liberazione. Ha 49 anni ed è una celebre cantante folk.

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Peng Liyuan visita il Museo del Queensland a Brisbane, durante la visita in Australia (16 novembre 2014)

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Peng Liyuan accompagna le first lady in visita al Palazzo d’Estate durante il vertice Apec dell’ottobre 2014

 

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Su Sina Weibo, il Twitter cinese, un anonimo @HKfighter, è stata pubblicata, a fine marzo 1913, una foto di Peng Liyuan in divisa verde oliva, mentre canta in Piazza Tienanmen. C’è una didascalia “Dopo il massacro Peng Liyuan cantò per confortare i soldati”. Naturalmente la foto è stata subito censurata, perchè il governo cinese non permette discussioni pubbliche sui tragici eventi della notte tra il 3 e il 4 giugno del 1989, quando ai soldati fu ordinato di sparare sui giovani che da settimane manifestavano nella piazza Tienanmen. Secondo l’agenzia Associated Press, la foto è la controcopertina di un numero del 1989 della rivista dellEsercito cinese.

Wang Fandi era docente al Conservatorio di musica a Pechino e, anche se non era sua allieva, si ricorda di Peng Liyuan come di una ragazza modesta, dotata di grande talento per la musica popolare. Peng era una cantante militare e, se i suoi comandanti le avevano dato un ordine, non poteva non obbedire.

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Molto bella anche la figlia, Xi Mingze. Studia all’università di Harvard dal 2010. Naturalmente si nasconde sotto uno pseudonimo

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Il vicepresidente Xi Jinping rivolge un indirizzo di saluto alla assemblea generale della Unione Aeronautica Internazionale a Pechino il 21 agosto 2012

Vedere anche:

https://giannicristiani.wordpress.com/2013/03/19/i-nuovi-leader-della-cina/

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