UNA PROTESTA DALL’ESITO INCERTO: UN CASO EMBLEMATICO

Un articolo dell’International Herald Tribune del 16 dicembre, firmato da Michael Wines, analizza un episodio verificatosi a Wukan, ma emblematico di situazioni di corruzione diffuse in Cina.

Si tratta di uno sperduto villaggio che è insorto, inducendo i funzionari pubblici e la polizia a fuggire, per non affrontare i ribelli. Il villaggio è circondato da cordoni di polizia e le televisioni locali accusano gli abitanti di essere fomentatori di disordini e mostrano i nomi dei ribelli, minacciandoli di un un processo.

La protesta assomiglia a centinaia, se non migliaia, di altre, che scoppiano, quando gli abitanti scendono in piazza, pensando che la loro terra sia stata ceduta illegalmente.

Ma è stata la morte sospetta di un uomo scelto come rappresentante del villaggio per trattare, che ha scatenato gli animi.

Il contratto che ha innescato le proteste coinvolge una società immobiliare, la Country Garden, quotata a Hong Kong e presieduta da Yang Huiyuan, una delle donne più ricche della Cina. Contro tale società ci sono state precedenti accuse di corruzione. Secondo Xinhua, l’agenzia ufficiale di informazioni cinese, quest’anno essa ha acquistato terreni nella provincia di Anhui per costruire un campo da golf con un contratto che ha messo in luce “la tipica collusione tra il settore immobiliare ed il governo locale”. Il commento firmato dell’agenzia dice che 10 funzionari governativi sono stati puniti dopo quella transazione ed altri casi di acquisto ed uso illegale di terreni nella stessa area.

A Wukan, molti residenti credevano che il governo nazionale non fosse ancora intervenuto, perchè indotto da scellerati funzionari locali a credere che tutto andava bene. Sembra invece che i leader governativi a tutti i livelli siano sconcertati da questa inconsueta perdita di controllo.

Lin Zuluan, un uomo d’affari in pensione, che è ora il leader di fatto del villaggio, ha detto che alcuni funzionari sono entrati in contatto con lui, per negoziare una fine delle proteste, ma che i negoziati non hanno portato a nessun risultato, in parte perchè tali funzionari non hanno accolto le richieste degli abitanti di restituire tutta la loro terra.

Mr. Lin ha detto di essere preoccupato per la mancanza di progressi, ma crede tuttavia che il governo farà il possibile per aiutarli, essendo il paese governato dalle leggi.

Nel frattempo la vita scorre in una atmosfera di irrealtà, come pure di incertezza, un misto di preoccupazione ed ottimismo, e in qualche misura, ostinata volontà di ignorare gli accenni ai disordini.

Nel villaggio, gli abitanti accolgono i giornalisti stranieri come salvatori, sommergendoli di sigarette, ciotole di riso e frutti di mare ed offrendo loro escursioni sul sellino posteriore dello scooter.

Gli abitanti vanno in collera, perchè il governo insinua che sono finanziati da misteriosi ambienti stranieri, ma sono convinti che solo informazioni al di fuori della stampa di regime faranno pervenire le notizie della loro difficile situazione a leader di Pechino.

Le accuse di corruzione contro la società immobiliare “Contry Garden risalgono al 2007, quando il giornale Southern Weekly l’ha accusata di irregolarità nel contratto di costruzione di un albergo assegnatole da un distretto governativo  a Zhangjiajie, nella provincia dello Hunan.

In una dichiarazione di venerdì, Country Garden ha detto che i contratti  in Anhui ed Hunan sono inattaccabili: il contratto di Anhui è libero da corruzione e quello di Zhangjiajie era stato ottenuto in una gara aperta e trasparente.  I fondi che era stato insinuato fossero stati distratti, sono stati spesi per scopi pubblici legati al progetto.

A Wukan, due persone informate sui progetti di Country Garden, hanno detto che la compagnia ha in programma l’acquisto di almeno 134 acri di terra per costruire di ville e centri commerciali.

Almeno la metà di quella terra è controllata da una azienda di allevamento maiali, che l’ha presa in affitto dal governo per 50 anni; il resto è chiaramente nelle mani degli abitanti.

Il proprietario dell’allevamento di maiali ha detto che la Country Garden stava ngoziando direttamente con le autorità locali la scorsa primavera, ma la trattativa fallì per una differenza di prezzo. Country Garden ha detto che intendeva realizzare un progetto, ma che non ha firmato contratti.

Ma Mr. Lin, l’uomo d’affari in pensione, ha detto che gli abitanti del villaggio si sono arrabbiati, quando hanno visto lavori di costruzione nell’allevamento di maiali. Ha detto anche che i funzionari della città di Lufeng, un distretto che controlla Wukan,hanno ordinato il blocco dei lavori, e chiesto agli abitanti di nominare un comitato di nativi del luogo per appianare la controversia.

I negoziati per restituire la terra agli abitanti ha tuttavia prodotto pochi risultati. Il 9 dicembre, uomini non identificati hanno rapito uno dei negoziatori, Xue Jimbo, ed altri quattro uomini in un ristorante. I quattro sono ricomparsi  n prigione, accusati di incitare gli abitanti del villaggio a rovesciare il governo.

Mr. Hue è stato mostrato cadavere ai suoi parenti l’undici dicembre. Il corpo presentava lesioni e segni di percosse. La notizia della morte ha portato la gente in piazza ed indotto i negoziatori a fuggire.

Articolo di Michael Wines su International Herald Tribune

Va ricordato che le amministrazioni locali, fortemente indebitate, ricavano dalla vendita dei terreni fino al 40% dei loro proventi; ciò si presta a corruzione ed abusi.

Finalmente il partito è riuscito a disinnescare: il leader della ribellione, Lin Zuluan, è stato cooptato e nominato segretario del Pcc del villaggio.  (18 gennaio)

 

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