LA CINA IN AIUTO DELL’EURO

Il crollo dell’euro aprirebbe una crisi finanziaria mondiale di dimensioni inimmaginabili e tutti si mobilitano per stendere una rete di sicurezza intorno alla moneta europea. Si parla della creazione di un nuovo veicolo finanziario, garantito dallo European Financial Stability Facility (ETSF) con iniezione di capitali da parte del Fondo Monetario e di altri investitori,  per soccorrere i paesi sotto attacco. Il pericolo minaccia soprattutto Spagna e Italia che, date le dimensioni, necessiterebbero di ingenti aiuti per difendersi dagli attacchi speculativi.

La Cina, date le ingenti riserve di cui dispone, potrebbe partecipare al salvataggio. Sabato 29 ottobre, Klaus Regling, il capo dello ETSF, era venerdì a Pechino dove, secondo l’agenzia Xinhua, ha avuto colloqui “produttivi” ed “amichevoli” con funzionari cinesi.

Regling, in una conferenza alla Tsinghu University, ha detto che lo scopo della sua visita era “ascoltare potenziali investitori” ed “informarsi sui loro punti di vista”, in modo da rendere i bond che potrebbero essere emessi dall’ETSF “interessanti” per gli investitori; ha però rifiutato di fornire ulteriori dettagli, dicendo che gli incontri erano “riservati”. Ha detto anche che la Cina ha necessità di investire ogni mese in bond esteri, dato il surplus della bilancia dei pagamenti, e quindi il fondo potrebbe essere una buona occasione di investimento.

Zhu Guangyao, vice-ministro delle Finanze cinese, ha detto che non sono stati discussi piani specifici per incrementare il contributo cinese. Ha detto anche che serve più tempo per studiare il piano di salvataggio e prendere decisioni di investimento.

Regling è volato a Pechino dopo l’accordo dei Capi di Governo europei di martedì. Come parte dell’accordo era stato deciso che la “potenza di fuoco” dell’ETSF sarebbe stata rafforzata o tramite la emissione di bond o attraverso uno Special-Purpose Investment Vehicle (SPIV), in grado di attirare investitori al di fuori dell’Unione Europea. Tale strumento di investimento è ancora in fase di definizione e non è stato deciso quale dei due sistemi utilizzerà l’ETSF.

Regling ha detto che i suoi colloqui con i funzionari cinesi avevano l’obiettivo di conoscere le loro preferenze, in modo da trovare la “giusta struttura” per attrarre potenziali investitori, aggiungendo che il meccanismo di leva sarebbe stato “semplice” e “trasparente”, come i mutui ipotecari per le case.

Parlando di quale protenzione avrebbero gli acquirenti del bond, Regling ha detto che l’idea principale è che l’ETSF si assumerebbe il primo 20% di tutte le perdite sullo   SPIV, mentre gli investitori potrebbero dover sopportare ogni ulteriore costo.

Regling ha detto che la Cina è stato un regolare acquirente dei bond dell’area euro, senza sapere però l’ammontare del suo investimento.

La Cina ha le maggiori riserve monetarie del mondo (equivalenti a più di 3200 miliardi di dollari), però Regling ha detto di essere in contatto anche con altri fondi sovrani nel mondo.

L’ETSF è stato creato per aiutare gli stati europei in difficoltà finanziarie ed i fondi, di cui attualmente dispone, sono forniti dai paesi dell’area euro. L’ETSF da 440 miliardi di euro ( circa 622 miliardi di dollari) sarà esteso a 1000 miliardi di euro dopo l’accordo dei leader europei su un meccanismo di leva di uno a cinque sulle garanzie costituite dai fondi disponibili.

Ding Yifan, direttore del World Development Research Institute, ha detto che aiutare l’Unione Europea potrebbe essere una opportunità per aumentare l’influenza della Cina sul sistema finanziario internazionale, ma che ciò non significa che si aspetti istantanei benefici e vantaggi addizionali.

Molti analisti affermano che la Cina si aspetta di essere riconosciuta come “economia di mercato” e di vedere ridotte le frizioni commerciali con l’Unione Europea. Va detto anche che una crisi di uno dei suoi maggiori partner commerciali danneggerebbe fortemente la Cina.

Fonte: China Daily del 29 ottobre

Editors: Chen Jia e Zheng Yangpeng

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