La “Grande Muraglia Verde”

Piantare alberi per combattere l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria è un provvedimento che è stato adottato in molti paesi ed anche la Cina ha deciso di allinearsi.

Lo sviluppo economico accelerato ha reso la Cina un paese fortemente inquinato; Pechino è una delle città più inquinate del mondo.

Ma in Cina, anche quando si scelgono soluzioni molto comuni, le dimensioni sono fuori del comune: c’è sempre un fattore di scala in più.

A Nord e a Ovest di Pechino, lungo il confine con la Mongolia Interna, sarà piantata una immensa foresta di trecento milioni di alberi, che occuperà 250 mila chilometri quadrati di superficie (con un costo previsto di sette miliardi di euro).

Va detto che non è solo l’inquinamento che si vuole combattere, ma anche un altro fenomeno di proporzioni bibliche: l’avanzata del deserto.

Il deserto del Gobi avanza a velocità triplicata rispetto a un secolo fa, con dune alte fino a duecento metri. La fascia agricola intorno a Pechino si sta riducendo. Lo scorso anno la capitale è stata raggiunta da 56 tempeste di sabbia.

Betulle e pioppi, insieme a faggi e abeti, formeranno una nuova muraglia; per garantire l’irrigazione iniziale saranno deviati molti fiumi, sperando che poi la foresta favorirà la formazione di nuvole.   

 

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